❌

Normal view

Audi investe 4 miliardi di dollari negli Usa, ma è scontro con i sindacati tedeschi

By: F. Q.
26 October 2026 at 13:44

Audi sceglie gli Stati Uniti per rilanciare vendite e redditività, ma il progetto di un nuovo stabilimento in Georgia scatena le proteste dei sindacati tedeschi. Al centro della polemica c’è Gernot Döllner, amministratore delegato della Casa dei quattro anelli, che il 24 ottobre ha partecipato a un comizio di Donald Trump a Perry (nella foto), in Georgia, per annunciare l’investimento da circa 4 miliardi di dollari.

Il progetto prevede la costruzione di una fabbrica capace di produrre 200.000 suv all’anno e di creare 4.500 posti di lavoro. I cantieri partiranno nel 2027, mentre l’avvio della produzione è previsto nei primi anni del prossimo decennio. Dalle linee usciranno tre modelli, Q7, Q8 e la nuova Q9, attualmente prodotti in Slovacchia, con motorizzazioni termiche e ibride plug-in. Circa metà dei volumi sarà destinata al mercato statunitense.

La scelta della Georgia è arrivata dopo tre anni di valutazioni e un’indagine che ha coinvolto 70 possibili località. A pesare sono state la disponibilità di energia, la vicinanza alla rete dei fornitori Volkswagen e le caratteristiche del sito industriale. Ma soprattutto i dazi sulle importazioni, che hanno accelerato una decisione già allo studio. Audi importa infatti dall’Europa e dal Messico tutte le vetture vendute negli Stati Uniti e nel 2025 ha sostenuto oneri doganali per 1,4 miliardi di dollari, sui 4 miliardi complessivi del Gruppo Volkswagen.

La produzione locale consentirà al marchio di recuperare competitività rispetto a Bmw e Mercedes, presenti da anni con propri stabilimenti americani, e ridurre l’esposizione alle oscillazioni valutarie. Una necessità resa ancora più urgente dal calo delle vendite: nel 2025 le consegne Audi negli Usa sono diminuite del 16%, a 164.942 unità, mentre nel terzo trimestre 2026 la flessione è stata del 15%.

A complicare i piani è però intervenuta, come spesso accade in questi casi, la polemica politica. Christiane Benner, presidente del potente sindacato IG Metall, ha definito la partecipazione di Döllner all’evento di Trump “profondamente imbarazzante” e “politicamente inaccettabile”. Ancora più esplicita Daniela Cavallo, presidente del consiglio aziendale Volkswagen, che ha accusato il manager di aver offerto un sostegno attivo alla campagna elettorale repubblicana, a pochi giorni dal voto di metà mandato del 3 novembre. Secondo Cavallo, le regole interne Audi vietano apparizioni pubbliche con candidati politici nei tre mesi precedenti le elezioni.

Döllner ha respinto le critiche, spiegando che accettare l’invito della Casa Bianca rappresentava una forma di rispetto istituzionale verso il paese nel quale Audi intende investire. Ma la controversia rischia di avere conseguenze concrete: il progetto deve ancora ottenere l’approvazione del Consiglio di Sorveglianza Volkswagen, nel quale i rappresentanti dei lavoratori occupano metà dei seggi.

Il nodo è anche industriale: mentre Audi programma miliardi di investimenti oltreoceano, Volkswagen affronta una profonda ristrutturazione in Germania, con pesanti tagli occupazionali e possibili chiusure di stabilimenti, tra cui quello Audi di Neckarsulm dopo il 2030. Döllner assicura che la Germania resterà il cuore tecnologico del marchio e che la nuova fabbrica non sottrarrà attività agli impianti tedeschi. La decisione definitiva sull’investimento americano è attesa entro la fine dell’anno.

L'articolo Audi investe 4 miliardi di dollari negli Usa, ma è scontro con i sindacati tedeschi proviene da Il Fatto Quotidiano.

Leonardo Maria Del Vecchio vuole comprare Il Fatto. Gli azionisti fondatori: “Non siamo interessati a cedere le nostre quote”

By: F. Q.
25 October 2026 at 20:48

Leonardo Maria Del Vecchio tenta di comprare Il Fatto ma gli azionisti fondatori declinano l’offerta. Il cda di Lmdv Media, la società di investimento dedicata all’editoria che fa capo al family office Lmdv Capital, ha deliberato di autorizzare un’attività di due diligence su informazioni relative alla società editrice Seif per promuovere un’offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria finalizzata al delisting. In caso di esito positivo della due diligence, l’offerta sarebbe promossa al prezzo di 0,286 euro per azione per un controvalore di 7.152.860 euro. Il corrispettivo incorporerebbe un premio pari a circa il 30% rispetto al prezzo ufficiale delle azioni Seif al 23 ottobre. L’offerta, che arriva a distanza di alcuni mesi dall’acquisizione della partecipazione di maggioranza pari all’80% di En, Editoriale Nazionale che controlla i quotidiani Il Giorno, La Nazione, Il Resto del Carlino e la testata nazionale Qn, sarebbe subordinata al raggiungimento di una partecipazione complessiva almeno pari o superiore all’82,9% del capitale votante nell’assemblea ordinaria.

Il comunicato di Seif

La Società ha ricevuto in data odierna una comunicazione da parte dei soci fondatori Antonio Padellaro, Cinzia Monteverdi, Francesco Aliberti, Peter Gomez, Marco Travaglio, Marco Lillo e Luca d’Aprile, rappresentativi di una quota pari alla maggioranza del capitale sociale della Società, con la quale gli stessi hanno manifestato la propria intenzione di non essere interessati a cedere la propria quota e dunque di non voler aderire a una eventuale offerta pubblica di acquisto che fosse promossa da LMDV Media all’esito della due diligence annunciata nel richiamato comunicato del 25 ottobre 2026. Si rammenta che, come indicato nel comunicato LMDV Media del 25 ottobre 2026, la promozione dell’eventuale offerta sarebbe subordinata, tra l’altro, al raggiungimento di una partecipazione complessiva nell’Emittente almeno pari o superiore all’82,9% del capitale votante nell’assemblea ordinaria, in modo da rendere inoperante il limite statutario che non consente di possedere azioni SEIF in misura superiore al 17% del capitale sociale.
Il Consiglio di Amministrazione di SEIF si riunirà nei prossimi giorni per esaminare il contenuto del comunicato LMDV Media e della comunicazione ricevuta dai soci fondatori.

L'articolo Leonardo Maria Del Vecchio vuole comprare Il Fatto. Gli azionisti fondatori: “Non siamo interessati a cedere le nostre quote” proviene da Il Fatto Quotidiano.

Ecofuturo tv, la terza puntata è dedicata all’economia di scala e al suo ruolo nella transizione ecologica

By: F. Q.
25 October 2026 at 17:29

Quanto può cambiare il costo dell’energia quando un’innovazione passa dalla piccola scala alla produzione industriale? È da questa domanda che prende il via la terza puntata di Ecofuturo TV, intitolata “Dalla piccola scala all’industria”, dedicata alle tecnologie e alle esperienze che dimostrano come sostenibilità, efficienza e convenienza economica possano procedere insieme.

A introdurre il tema è Valerio Rossi Albertini, fisico e divulgatore scientifico, che accompagna il pubblico alla scoperta di un principio decisivo per la transizione ecologica: aumentare la scala delle soluzioni può ridurre i costi e renderle accessibili a un numero sempre maggiore di persone e imprese.

Nel corso della puntata, Elena e Michele guidano un viaggio tra innovazione industriale e tutela dell’ambiente. Si parla delle pompe di calore ad alta temperatura di TEON, capaci di sostituire i combustibili fossili in alcuni processi produttivi, e del fotovoltaico flottante di X-Green, che permette di produrre energia solare sfruttando le superfici d’acqua. Spazio anche alla gestione dei rifiuti nella discarica di Scapigliato, alle soluzioni di Mondo Verde contro il punteruolo rosso e al contributo della FAO, raccontato da Michela Morese, per comprendere le connessioni globali tra energia, agricoltura, clima e ambiente.

La puntata esplora inoltre l’Ortobioelettroattivo promosso da Holdim a Serra Lunga di Crea, in Piemonte, come esperienza di benessere aziendale, e la storia ottantennale della Cooperativa Olivicoltori di Vetralla, esempio di cooperazione e valorizzazione del territorio. Con Fabio Roggiolani, nella rubrica “Ecopresente è conveniente”, le soluzioni presentate vengono analizzate anche dal punto di vista economico.

A chiudere è il ricordo di Rachel Carson, autrice di Primavera silenziosa, il libro che ha segnato una svolta nella consapevolezza ambientale. Una puntata per scoprire perché la transizione ecologica non è soltanto una sfida, ma anche un’opportunità concreta di innovazione e sviluppo.

L'articolo Ecofuturo tv, la terza puntata è dedicata all’economia di scala e al suo ruolo nella transizione ecologica proviene da Il Fatto Quotidiano.

Primo Centro trapianti di midollo osseo in Palestina, dopo mesi di preparazione lo staff è pronto per avviare l’attività clinica

By: F. Q.
25 October 2026 at 16:39

Dopo mesi di lavoro e preparazione, lo staff della prima Unità di Trapianto della Palestina, all’Istishari Arab Hospital di Ramallah, è pronto a iniziare l’attività clinica. Un progetto realizzato da Soleterre, con il sostegno anche dalla Fondazione Fatto Quotidiano, che ha deciso di essere al fianco dell’ong per aiutare a completare la struttura. E offrire una possibilità di cura a centinaia di bambini della Cisgiordania affetti da tumore o talassemia. La struttura è strategica e fondamentale per il sistema sanitario palestinese, che punta a garantire ai pazienti l’accesso a cure salvavita nel proprio territorio, riducendo la necessità di trasferimenti all’estero e la separazione dalle proprie famiglie.

La pediatra ematologa del San Gerardo di Monza Marta Verna e i volontari hanno lavorato fianco a fianco con i professionisti locali, condividendo procedure e competenze, perché possano restare in Palestina, nelle mani di chi ogni giorno si prenderà cura dei pazienti. Ora il reparto è pronto e si può cominciare. Il team locale è preparato e coeso e sono operativi tutti i servizi: il reparto di trapianto di cellule staminali per adulti e bambini, il servizio di aferesi e il laboratorio di manipolazione cellulare e criopreservazione. I primi risultati saranno il prossimo passo da raccontare.

L'articolo Primo Centro trapianti di midollo osseo in Palestina, dopo mesi di preparazione lo staff è pronto per avviare l’attività clinica proviene da Il Fatto Quotidiano.

Ascanio Celestini: “Youssef Siher ‘capo del branco’ e ‘mente della rivolta’? Il diritto per gli amici si interpreta e per i nemici si applica”

By: F. Q.
25 October 2026 at 14:19

L’attore e drammaturgo Ascanio Celestini commenta con un video su Instagram il fermo di Youssef Siher, presunto creatore della pagina Instagram “Movimento 17 ottobre” nata dopo le proteste della scorsa settimana a Milano. “Probabilmente gli investigatori scopriranno che Youssef è il capo dei terroristi, ma che ha pure rapito Emanuela Orlandi e ucciso Pier Paolo Pasolini“, ironizza Celestini. “Ma per adesso è un giovane laureato esperto di politica internazionale che parla almeno 4 lingue”. Poi l’affondo sui due pesi e due misure applicati dal governo nei confronti di “amici” e “nemici”, alla faccia del garantismo.

“Meno di un mese fa il ministro degli Esteri dopo la lettura della sentenza di condanna per il sequestro, la tortura e l’uccisione di Giulio Regeni aveva detto che era solo una sentenza di primo grado “…e poi vedremo quello che succederà”. Per i tre poliziotti egiziani condannati nel processo per l’uccisione di Giulio Regeni aspettiamo di vedere quello che succederà, mentre lo studente Youssef è “capo del branco” e “mente della rivolta” nella “devastazione dei maranza”, anzi… è l’“ayatollah dei maranza”. Come diceva Giovanni Giolitti, 5 volte presidente del consiglio, “Il diritto per gli amici va interpretato, per i nemici va applicato””.

L'articolo Ascanio Celestini: “Youssef Siher ‘capo del branco’ e ‘mente della rivolta’? Il diritto per gli amici si interpreta e per i nemici si applica” proviene da Il Fatto Quotidiano.

A PresaDiretta l’inchiesta sulla galassia di Vannacci su TikTok: “Migliaia di account sospetti registrati in Benin e Nigeria”

By: F. Q.
25 October 2026 at 10:59

Domenica 25 ottobre alle 20.30 su Rai 3, nuovo appuntamento con PresaDiretta. Il programma di Riccardo Iacona affronta il tema del rapporto tra Ai e democrazia; mentre PresaDiretta Open è dedicata al conflitto in Medioriente.

Palantir, il colosso fondato da Peter Thiel, è diventato il cervello tecnologico di Pentagono ed eserciti, mentre bot farm e macchine per la propaganda create con l’utilizzo dell’Intelligenza artificiale ci profilano e orientano il nostro voto, le telecamere ci osservano e gli archivi di oggi addestreranno le intelligenze artificiali di domani. Chi governa gli algoritmi, potrebbe governare anche noi? E poi un importante reportage da Gaza, tra annunci di ricostruzione, cantieri mai partiti e violenze mai cessate: che fine hanno fatto soldi e promesse?

PresaDiretta Open, nella prima parte della serata, si chiede che fine abbia fatto il Board of Peace, il Consiglio internazionale presieduto da Trump per guidare la ricostruzione di Gaza. Grazie alle immagini girate da Yasser, filmaker palestinese, PresaDiretta racconta una Striscia dove il 94% della popolazione è sfollato, dove l’Onu ha contato 1400 palestinesi uccisi dal cessate il fuoco a oggi e dove l’esercito israeliano controlla e occupa il 64% del territorio. La ricostruzione non è mai partita: il piano operativo del Board vale 2,45 miliardi, contro i 71 che servirebbero secondo l’ONU.

E poi la puntata Democrazia Artificiale. A Roma, a porte chiuse, Peter Thiel parla dell’Anticristo; intanto la sua creatura Palantir, azienda specializzata nello sviluppo di software e analisi di big data con la AI è diventata uno dei cervelli tecnologici del Pentagono e degli eserciti in guerra. PresaDiretta ricostruisce come i suoi software siano entrati nelle istituzioni di vari Paesi anche in Europa: nella sanità inglese e anche nei contratti della Difesa italiana, tra documenti che mancano o che non ci è permesso di leggere.

Queste stesse tecnologie non solo ci sorvegliano, ma soprattutto lavorano per influenzare il consenso politico. In Sassonia-Anhalt l’AfD ha appena stravinto le regionali soprattutto sui social, con una macchina della propaganda potentissima che funziona grazie alla AI. “Alternita”, il software di AI – scoperto dal gruppo di giornalismo investigativo Correctiv – sceglie le notizie più virali, scrive i post, genera immagini e gonfia le visualizzazioni e il consenso con migliaia di profili falsi. E le stesse tecniche sono già arrivate in Italia, dove su TikTok la galassia di Vannacci conquista i giovanissimi con meme e video creati con l’AI. Insieme a AI Forensics e Trollrensics, PresaDiretta ha ricostruito le origini di migliaia di account sospetti registrati in Benin e Nigeria.

Infine la crescente diffusione degli strumenti per la sorveglianza di massa: dagli Stati Uniti all’Italia, come vengono trattati i nostri dati biometrici, quelli sanitari, le informazioni finanziarie e in generale tutte le informazioni personali gestiti con l’Intelligenza Artificiale? Come li utilizzeranno le forze dell’ordine, per farne cosa e per quanto tempo?

Riflettori puntati, a chiusura di puntata, sulla truffa con cellule staminali portata avanti, anche con infusioni a domicilio, dalla società polacca BioCells Medical. Dopo l’inchiesta della scorsa edizione, PresaDiretta racconta i nuovi sviluppi sulle indagini giudiziarie, nazionali e internazionali. Le puntate di PresaDiretta sono visibili integralmente su RaiPlay.

L'articolo A PresaDiretta l’inchiesta sulla galassia di Vannacci su TikTok: “Migliaia di account sospetti registrati in Benin e Nigeria” proviene da Il Fatto Quotidiano.

Crozza-Salvini e i ritardi dei treni come “fermo preventivo” per bloccare i maranza

By: F. Q.
24 October 2026 at 14:10

Nel nuovo appuntamento di Fratelli di Crozza, in onda il venerdì in prima serata sul Nove e in streaming su Discovery+, Maurizio Crozza veste i panni di Matteo Salvini, che spiega i ritardi dei treni come un “fermo preventivo” per bloccare i maranza prima che arrivino a Milano, indicandoli come il vero piano contro la violenza.

L'articolo Crozza-Salvini e i ritardi dei treni come “fermo preventivo” per bloccare i maranza proviene da Il Fatto Quotidiano.

Crozza su Sangiuliano e la “matrice leninista” della guerriglia dei ragazzi: “Ce li vedi i tredicenni che scelgono il 17 perché evoca Lenin?”

By: F. Q.
24 October 2026 at 11:51

Nel nuovo appuntamento di Fratelli di Crozza, in onda il venerdì in prima serata sul Nove e in streaming su Discovery+, Maurizio Crozza commenta la “matrice leninista e stalinista” che Gennaro Sangiuliano vede nel “Movimento 17 ottobre” di Milano: la rivoluzione di Lenin fu a ottobre del 1917, non il 17 ottobre, ed è improbabile che dei tredicenni abbiano scelto la data pensando a lui.

L'articolo Crozza su Sangiuliano e la “matrice leninista” della guerriglia dei ragazzi: “Ce li vedi i tredicenni che scelgono il 17 perché evoca Lenin?” proviene da Il Fatto Quotidiano.

Crozza nei panni di Meloni che annuncia l’ottavo decreto contro il vandalismo. “È già reato? Puniamo la vecchietta che conta le monetine”

By: F. Q.
24 October 2026 at 10:20

Nel nuovo appuntamento di Fratelli di Crozza, in onda il venerdì in prima serata sul Nove e in streaming su Discovery+, Maurizio Crozza veste i panni di Giorgia Meloni, che annuncia il suo ottavo decreto contro vandalismo e violenza sui poliziotti. Visto che la “Voce dell’Italia” le fa notare che ogni reato citato esiste già, ne inventa di nuovi, dalla vecchietta che conta le monetine alla cassa al bracciolo rubato in aereo, fino ad arrivare a quota 58.

L'articolo Crozza nei panni di Meloni che annuncia l’ottavo decreto contro il vandalismo. “È già reato? Puniamo la vecchietta che conta le monetine” proviene da Il Fatto Quotidiano.

Intelligenza collettiva in corso. L’open day della Scuola di cittadinanza del Fatto

By: F. Q.
24 October 2026 at 09:18

La Scuola del Fatto di Cittadinanza “Domenico De Masi” si prepara a inaugurare il nuovo anno accademico 2026/2027, con tanti nuovi corsi, grandi temi da approfondire e docenti d’eccezione. Sabato 24 ottobre, dalle 12 alle 14, è in programma l’Open Day “Intelligenza collettiva IN CORSO”, in diretta streaming su www.scuoladelfatto.it e sul canale YouTube de Il Fatto Quotidiano.

Sarà l’occasione per conoscere i nuovi percorsi formativi e ascoltare direttamente i docenti e i responsabili scientifici che ci accompagneranno durante l’anno accademico. Tra i protagonisti dell’incontro: Pino Arlacchi, Nicola Armaroli, Marco D’Eramo, Vittorio Agnoletto, Gabriele Guzzi, Giulio Di Donato, Emiliano Bosio, Jeffrey Sachs e Massimo Di Felice e la Direttrice della scuola Miriam Mirolla.

L'articolo Intelligenza collettiva in corso. L’open day della Scuola di cittadinanza del Fatto proviene da Il Fatto Quotidiano.

Millennium, “Operazione Report”: il nuovo numero del mensile analizza il caso Ranucci-Lavitola

By: F. Q.
23 October 2026 at 19:57

OPERAZIONE REPORT: Tutte le carte, gli interrogativi e i sospetti sul caso Ranucci-Lavitola

Il direttore anticipa i temi del nuovo numero di MillenniuM, disponibile in libreria e negli store online.

Una trasmissione d’inchiesta invisa al potere. Una bomba cosiddetta “amica”. Un faccendiere specializzato in torbidi servizi alla politica. Partiti che invadono la tv pubblica. Sono gli ingredienti di quella che abbiamo chiamato “Operazione Report”, di cui conosciamo in parte lo svolgimento e in tutto l’esito: quello di allontanare il giornalista Sigfrido Ranucci dalla conduzione della più importante trasmissione di giornalismo investigativo della Rai, dopo nove anni di conduzione (salvo il successo dei ricorsi dell’interessato al Tribunale del lavoro di Roma). Nove anni in cui molte puntate di Report hanno scatenato gli attacchi della politica, in particolare dal centrodestra e dalla frangia renziana. Che si sono via via trasformati in una vera e propria campagna, amplificata dalla stampa di destra. Parte da qui “Operazione Report”, titolo di copertina del numero di ottobre di MillenniuM, il mensile diretto da Peter Gomez. Il racconto prende il via dall’altro protagonista, il faccendiere Valter Lavitola, con il ritratto approfondito e documentato a firma di Marco Lillo. Sul personaggio i media tendono a far prevalere aspetti quasi folcloristici, ma la sua biografia racconta ben altro: relazioni coi potenti, processi e condanne, intrighi politici ai massimi livelli, che hanno cambiato la storia di questo Paese, dalla caduta del governo Prodi nel 2008 alle manovre contro politici sgraditi. Una parabola in cui affiorano contatti stretti con i servizi segreti, un leitmotiv della sua fulminante ascesa, come scrive il direttore Peter Gomez. Sulla “Operazione Report” Millennium parte dai fatti, vale a dire l’inchiesta giudiziaria sulla bomba esplosa davanti a casa di Ranucci, a Torvaianica, il 16 ottobre 2025: l’individuazione dell’arruffata manovalanza campana, l’improvvisa entrata in scena di Lavitola, la “amicizia fraterna” rivendicata a sorpresa dal conduttore, la sequenza di “affettuosi” moventi snocciolati dal faccendiere. Ma oltre le carte c’è di più: gli affari, africani e non solo, che portano a Marco Dell’Utri, figlio del senatore che è stato la mente organizzativa di Forza Italia e ha scontato una condanna a 7 anni per concorso esterno in associazione mafiosa. L’Operazione Report ci fa riflettere sul rapporto tra informazione e potere, ma anche sui fili trasversali del potere. Che possono passare anche per un piatto di vongole. Sgusciate o meno.

L'articolo Millennium, “Operazione Report”: il nuovo numero del mensile analizza il caso Ranucci-Lavitola proviene da Il Fatto Quotidiano.

Mazda, da Hiroshima ad Aielli. Un murale per raccontare pace e speranza

By: F. Q.
23 October 2026 at 13:03

Da Hiroshima ad Aielli, in Abruzzo, per trasformare la memoria in un messaggio di pace. Mazda Italia ha scelto il borgo abruzzese, noto per il progetto di arte urbana Borgo Universo, per realizzare un murale firmato da Antonio Cotecchia, in arte Kotè, dedicato alla speranza e alla solidarietà.

L’opera si ispira a Sadako Sasaki, la bambina sopravvissuta al bombardamento atomico di Hiroshima del 6 agosto 1945, diventata simbolo internazionale della pace. Attraverso forme geometriche e colori che richiamano le pieghe degli origami, l’artista intreccia il volto della bambina con quello di una gru di carta, simbolo giapponese di speranza.

Il progetto affonda le radici nella storia di Mazda, fondata proprio a Hiroshima nel 1920. Dopo l’esplosione atomica, gli stabilimenti dell’azienda, relativamente risparmiati dalla distruzione, furono utilizzati per accogliere i feriti e sostenere i soccorsi. Nel dicembre 1945 la produzione riprese, contribuendo alla ricostruzione della città.

Il murale trova spazio come detto tra le opere di Borgo Universo, il progetto che ha trasformato le facciate di Aielli in una galleria d’arte a cielo aperto.

L'articolo Mazda, da Hiroshima ad Aielli. Un murale per raccontare pace e speranza proviene da Il Fatto Quotidiano.

Di Battista, Canfora, Erri De Luca e Iacchetti ospiti di Sommi ad Accordi&Disaccordi sabato 24 ottobre. Con Travaglio e Scanzi

By: F. Q.
23 October 2026 at 12:03

Il racconto dell’attualità è protagonista il sabato in prima serata sul Nove con il talk di confronto, discussione e approfondimento “Accordi & Disaccordi”, condotto da Luca Sommi.

Sabato 24 ottobre alle 21:30 sono ospiti Alessandro Di Battista, lo storico Luciano Canfora, lo scrittore Erri De Luca ed Enzo Iacchetti.

Tra i temi della conversazione, da un lato il nuovo decreto sicurezza nato dopo gli scontri di Milano di sabato e domenica scorsa, dall’altro il decreto aiuti varato dall’esecutivo per trovare un rimedio contro i blocchi degli autotrasportatori.

Nel corso di ogni puntata, come da tradizione, gli interventi del direttore de Il Fatto Quotidiano Marco Travaglio e del giornalista Andrea Scanzi, per analizzare cronaca, potere e società.

L'articolo Di Battista, Canfora, Erri De Luca e Iacchetti ospiti di Sommi ad Accordi&Disaccordi sabato 24 ottobre. Con Travaglio e Scanzi proviene da Il Fatto Quotidiano.

Lutto per Luigi Calicchia: il cordoglio della società Seif, delle direzioni e di tutti i dipendenti

By: F. Q.
23 October 2026 at 10:55

Cinzia Monteverdi e il Consiglio di Amministrazione, con tutti i dipendenti, le direzioni del Fatto, l’amministrazione e TvLoft si stringono con grande affetto a Luigi Calicchia, Cfo Seif e amministratore di TvLoft, per la perdita del caro fratello Claudio. Un sentito abbraccio a tutta la famiglia in questo momento di profondo dolore.

L'articolo Lutto per Luigi Calicchia: il cordoglio della società Seif, delle direzioni e di tutti i dipendenti proviene da Il Fatto Quotidiano.

❌