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Estudiantes italianos ocupan facultad en Roma en apoyo a huelga

Roma, 29 oct (Prensa Latina) Estudiantes italianos se sumaron hoy a las protestas de mañana contra el encarecimiento de la vida y las prioridades del gasto público, al ocupar la Facultad de Letras y Filosofía de la Universidad La Sapienza, en esta capital.

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El armario que nadie volvió a abrir en Pompeya desvela los recuerdos de una vida sepultada por el Vesubio

Pompeya es una ventana abierta a la vida cotidiana de la Antigüedad que no deja de sorprender. Cada descubrimiento permite asomarse un poco más a las costumbres y a la intimidad de quienes un aciago día del año 79 vieron cómo el Vesubio despertaba con furia y truncaba su existencia. 2 000 años después de la catástrofe, los arqueólogos han encontrado un armario que nadie volvió a abrir desde la erupción del volcán y que conservaba los recuerdos de toda una vida. Utensilios de maquillaje, un quemador de perfumes, un collar con amuletos infantiles y un pequeño tesoro de 38 monedas de bronce: son algunos de los objetos que alguien guardó en un mueble dentro de una casa pompeyana y que nunca volvió a recuperar. La erupción del volcán sepultó la antigua ciudad romana y conservó intacto, como congelado en el tiempo bajo las cenizas, un pequeño universo de recuerdos y pertenencias personales que ahora vuelve a ver la luz.

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© Parque Arqueológico de Pompeya

Vasijas del armario de Pompeya.
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Inaugurata a Roma una statua dedicata a Dox, il cane che per decenni ha servito la Polizia di Stato

Una statua per celebrare un cane che per decenni ha servito la Polizia di Stato è stata inaugurata lo scorso martedì 27 ottobre, a Roma, al complesso di Salita del Foro Ostiense. La statua rappresenta un dono della famiglia del brigadiere Giovanni Maimone, che acquistò il cane Dox, nato nel 1946 in Baviera, per la questura di Roma.

Dox, durante i suoi anni di lavoro per la polizia romana, presso la Squadra Mobile, si è sempre distinto per le sue eccezionali capacità investigative e per un fiuto che lo ha reso protagonista di alcune delle più importanti attività dell’epoca. Con la sua attività ha contribuito in centinaia di indagini e procedimenti giudiziari, ma anche al ritrovamento di persone scomparse e malviventi.

Nel corso della sua carriera il cane è stato ferito più volte, conquistandosi numerosi riconoscimenti. La statua, secondo quanto dichiarato dalla Polizia di Stato, “intende trasmettere alle nuove generazioni il valore dell’impegno, del senso del dovere e del legame speciale che può nascere tra un uomo ed un amico a quattro zampe, quando entrambi sono chiamati a servire una missione comune”.

All’inaugurazione, a cui era presente il questore di Roma Roberto Massucci, c’era una rappresentanza di studenti degli istituti scolastici del territorio. La statua di Dox viene, infatti, considerata “uno strumento di educazione alla legalità e testimonianza concreta di come il servizio alla comunità possa lasciare un segno duraturo nel tempo”.

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“Un’auto stava procedendo contromano in retromarcia a folle velocità, puntando direttamente verso di noi. Quella manovra mirava a colpire me”: la denuncia dello youtuber Simone Cicalone

Un’automobile ha tentato di investire nel pomeriggio di sabato 24 ottobre lo youtuber noto come Simone Cicalone. A raccontarlo è lo stesso content creator, che nella giornata di mercoledì 28 ottobre ha denunciato l’accaduto con un video pubblicato su YouTube. “Un sabato pomeriggio qualunque si è trasformato in un incubo in pieno centro a Roma, su Viale Aventino” spiega nella descrizione del video Cicalone.

L’uomo si trovava insieme alla youtuber e videomaker Evelina, quando proprio la donna si è resa conto di un’automobile che a grande velocità, in retromarcia, stava andando contro di loro. “Mentre camminavamo, Evelina mi ha scostato d’istinto appena in tempo: un’auto stava procedendo contromano in retromarcia a folle velocità, puntando direttamente verso di noi. In un primo momento abbiamo pensato all’ennesima manovra sconsiderata di un guidatore indisciplinato. Pochi istanti dopo, però, la realtà si è rivelata molto più grave: quella manovra mirava a colpire me” ha spiegato Cicalone.

“Cicalò devi morire, fascio di merda devi morire” sono le parole che ha proferito il conducente dell’auto contro lo youtuber. Cicalone ha documentato su YouTube l’accaduto, mostrando tutte le immagini registrate. Dopo aver pronunciato la minaccia di morte contro di lui, l’uomo che era alla guida dell’auto è sfrecciato via, facendo lanciare Cicalone e la youtuber in una corsa dietro di lui.

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La Tor Vergata di Ultimo diventa un disco: 250mila voci da portare a casa

Il concerto record del 4 luglio a Roma arriva in versione live il 13 novembre. Nel cofanetto foto e una lettera ai fan; poi il tour 2027

A Tor Vergata c’erano 250mila persone. Chi non è riuscito a entrare, e chi c’era ma vorrebbe riavvolgere il tempo, potrà almeno alzare il volume. Ultimo trasforma il concerto romano del 4 luglio in un album dal vivo: si intitola Ultimo live Tor Vergata e sarà pubblicato il 13 novembre da Ultimo Records, in formato fisico e digitale. Un modo per conservare la colonna sonora di una serata che ha trasformato un’area della periferia della Capitale in una città temporanea di cori, telefonini accesi ed emozioni.

Dalla folla di Roma al cofanetto con una confessione

Non sarà soltanto una registrazione del palco. La confezione comprenderà un booklet fotografico e la lettera che Niccolò Moriconi aveva indirizzato al pubblico prima del «Raduno degli Ultimi». Tra quelle righe il cantante abbandona i numeri da primato e torna alle proprie fragilità: il legame con i fan, la timidezza dell’infanzia, la promessa di proteggere quel bambino che ancora riconosce dentro di sé.

È il terzo disco live dell’artista romano, dopo quelli dedicati ai tour negli stadi del 2024 e del 2025. Stavolta, però, il protagonista non è un itinerario di date: è una sola notte, con un pubblico sterminato a fare da secondo cantante.

«Tutto», la canzone nata a riflettori spenti

Ad aprire l’ascolto sarà Tutto, scritto all’alba, dopo la maratona musicale a Tor Vergata. Ultimo l’ha definita «la canzone più importante della mia vita»: un brano nato quando la folla era ormai lontana e il silenzio tornava a occupare lo spazio.

L’album segue l’operazione cinematografica: il film-concerto diretto da Giorgio Testi, Ultimo – Tutto. Live a Tor Vergata, ha portato sul grande schermo l’evento romano, registrando un primato al botteghino per questo genere di spettacolo.

Nel 2027 gli stadi, ma Roma resta fuori dal calendario

Ultimo ripartirà il 10 giugno 2027 da Lignano Sabbiadoro con La favola continua…. In programma 17 concerti, con tappe a Bologna, Padova, Milano, Napoli, Messina, Reggio Calabria, Bari, Firenze e Torino, fino alla chiusura del 24 luglio a Olbia. Nessuna nuova data romana figura nel calendario: dopo aver chiamato un quarto di milione di persone nella sua città, sarà il cantautore ad attraversare l’Italia per incontrarle. Intanto Roma resta impressa in un disco: non riprodurrà l’immensità di quella folla, ma potrà restituirne almeno la voce.

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Cerveteri, le auto d’epoca britanniche in piazza per il British Day Preview

Le icone dell’automobilismo britannico arrivano nel cuore di Cerveteri. Sabato 31 ottobre 2026, piazza Aldo Moro ospiterà il British Day Preview, un evento gratuito e aperto al pubblico che celebra il fascino delle auto d’epoca inglesi, tra design, storia e passione per i motori.

Protagoniste della mattinata saranno le vetture della Legendary Classic Cars Bracciano, pronte a richiamare appassionati, famiglie e curiosi. L’iniziativa punta a valorizzare automobili che hanno attraversato generazioni e conservano ancora oggi un’identità riconoscibile grazie alle linee eleganti, alle cromature e ai dettagli della tradizione britannica.

L’evento nasce dalla collaborazione tra la Legendary Classic Cars Bracciano e la Fondazione Sforza Ruspoli, con il patrocinio del Comune di Cerveteri. L’obiettivo è portare nel centro cittadino un appuntamento che unisce motorismo storico, cultura e promozione del territorio.

British Day Preview, orari e programma della manifestazione

Gli organizzatori hanno fissato l’appuntamento per sabato 31 ottobre, dalle 10 alle 12.30, in piazza Aldo Moro. Durante la mattinata, i visitatori potranno ammirare da vicino le vetture britanniche e apprezzarne le caratteristiche, dalle finiture ai particolari che distinguono ogni modello.

Il programma prevede la sfilata e l’esposizione delle auto storiche. Gli organizzatori, tuttavia, non hanno ancora comunicato l’elenco definitivo delle vetture partecipanti né gli orari dettagliati delle singole attività.

Jaguar, Aston Martin, Rolls-Royce, Bentley, MG, Lotus, Mini, Morgan e Austin rappresentano alcuni dei marchi più celebri dell’automobilismo inglese. La loro storia richiama eleganza, sportività e innovazione, ma la presenza di questi marchi a Cerveteri non è stata confermata. Per conoscere i modelli effettivamente esposti, occorrerà attendere ulteriori comunicazioni.

Dalle auto al Castello Ruspoli, spazio anche alla cultura

Il British Day Preview affianca alla passione per i motori un’iniziativa dedicata alla storia locale. Per i soci del club, il programma prevede anche una visita al Castello Ruspoli, occasione per approfondire la storia della famiglia Ruspoli e il patrimonio culturale legato alla dimora.

Questa attività aggiunge una dimensione culturale alla manifestazione e crea un collegamento tra il mondo delle auto storiche e la memoria del territorio. La visita è riservata ai soci del club, quindi non rientra automaticamente nelle attività aperte a tutti i visitatori.

Un evento per animare il centro cittadino

Per Cerveteri, l’appuntamento rappresenta un’occasione per animare piazza Aldo Moro e attirare visitatori interessati alle auto d’epoca e alle iniziative culturali. La manifestazione punta a trasformare la passione per l’automobilismo in un momento d’incontro tra generazioni, tra ricordi, curiosità e interesse per vetture che continuano a suscitare ammirazione.

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29 ottobre 1931 – Nasce Franco Interlenghi, il ragazzo romano che mentì a De Sica e diventò una star

Uno dei volti più amati del cinema italiano, da un provino improvvisato all’Oscar di Sciuscià

Il cinema italiano gli deve moltissimo, ma tutto cominciò con una piccola bugia. Franco Interlenghi, nato a Roma il 29 ottobre 1931, non aveva studiato recitazione, non frequentava accademie e non sognava Hollywood. Era semplicemente un ragazzino romano che giocava per strada. Poi incontrò Vittorio De Sica, raccontò una frottola e si ritrovò protagonista di uno dei capolavori del Neorealismo.

Una carriera iniziata quasi per caso, proprio come accadeva nei film di quell’Italia che cercava di rialzarsi dalle macerie della guerra.

Il provino con De Sica e quella bugia fortunata

La storia sembra scritta apposta per il cinema. Nell’estate del 1945 Interlenghi viveva in via Palestro, vicino a via XX Settembre. Un vicino di casa gli suggerì di presentarsi in via Po, dove De Sica cercava ragazzi per un nuovo film.

29 ottobre 1931 – Nasce Franco Interlenghi, il ragazzo romano che mentì a De Sica e diventò una star

La fila degli aspiranti attori arrivava fino a piazza Fiume. Quando finalmente toccò a lui, il regista gli domandò se sapesse fare a pugni. Franco rispose sinceramente di no e venne immediatamente scartato. Ma il ragazzino aveva già imparato una lezione fondamentale: qualche volta, per entrare nel cinema, bisogna saper recitare anche fuori dal set. Si rimise in fila e, quando De Sica ripeté la domanda, raccontò di fare a pugni con il fratello, con gli amici e persino di allenarsi nella boxe. Il regista, convinto, ordinò di prendere il suo numero di telefono. Una seconda possibilità, una bugia innocente e una carriera straordinaria. A volte, per diventare immortali, basta non accettare il primo rifiuto.

Era nato il protagonista di Sciuscià, il film del 1946 che avrebbe conquistato un Oscar onorario e portato il Neorealismo italiano alla ribalta internazionale.

Da Fellini a Hollywood, il ragazzo con la faccia pulita

Il successo spalancò a Interlenghi le porte del grande cinema. Lavorò con Antonioni, Rossellini, Monicelli e Visconti, diventando uno degli interpreti più richiesti della sua generazione. Nel 1953 Federico Fellini gli affidò il ruolo di Moraldo ne I vitelloni: il giovane inquieto che trova il coraggio di abbandonare la provincia mentre gli amici rimangono prigionieri delle proprie illusioni. Arrivarono anche le produzioni internazionali, accanto a star come Ava Gardner, Humphrey Bogart e Brigitte Bardot. Ma quella bellezza malinconica, perfetta per raccontare l’innocenza del dopoguerra, finì talvolta per imprigionarlo nel ruolo dell’eterno bravo ragazzo.

Antonella Lualdi, l’amore e il ritorno a Roma

Sul set di Canzoni, canzoni, canzoni incontrò Antonella Lualdi, che sposò nel 1955. Un’unione attraversata anche da una lunga separazione, prima del riavvicinamento. Dal matrimonio nacquero due figlie, Stella e Antonellina, entrambe attrici.

Interlenghi continuò a lavorare tra cinema, teatro e televisione, comparendo anche in Romanzo criminale di Michele Placido. Morì il 10 settembre 2015 nella sua casa romana nei pressi di Ponte Milvio.

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El misterio del trozo de piedra que resultó ser una diosa romana

Esos pliegues tallados como si estuviesen mojados hasta dibujar el ombligo; la torsión de la cadera; ese mármol blanco de fina factura. El investigador Diego Romero Vera ya intuía que ese trozo de piedra que encontró arrumbado en el patio de un convento de Lebrija (Sevilla), maltratado por el verdín y el cemento, no era un bloque de acarreo cualquiera.

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Recreación del trozo de mármol localizado en el patio del convento de San Francisco de Lebrija y que un estudio científico atribuye a la diosa Venus, protectora de la ciudad sevillana en su pasado romano, en una imagen cedida por el arqueólogo Diego Romero.
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