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Gualtieri e sostenibilità ambientale: sì a fotovoltaico e fascia verde

30 October 2026 at 09:00

Roma punta sulla transizione energetica, sulla mobilità sostenibile e sull’adattamento ai cambiamenti climatici. È la strategia illustrata dal sindaco Roberto Gualtieri nella sala Borgna dell’Auditorium Parco della Musica. Un programma che, tra obiettivi di lungo periodo e interventi sulla città, si affianca alla conferma delle restrizioni al traffico nella Ztl Fascia Verde.

L’allarme di Gualtieri: “Il 50% delle emissioni arriva dagli edifici”

Gualtieri e sostenibilità ambientale: sì a fotovoltaico e fascia verde

Il punto di partenza indicato dal sindaco sono le fonti dell’inquinamento urbano. Secondo i dati citati da Gualtieri, a Roma il 50% delle emissioni di CO2 proviene dagli edifici, mentre il 35% è legato alle automobili. “Se si incentiva l’efficientamento energetico degli edifici e se dal gas si passa ai pannelli solari si genera un drastico abbattimento delle emissioni di CO2 e un risparmio”. Tra gli obiettivi, l’installazione di pannelli solari su tutte le 1.500 scuole della Capitale entro i prossimi sei anni. L’energia prodotta in eccesso durante i periodi di chiusura degli istituti, nelle intenzioni dell’amministrazione, potrà essere utilizzata per sostenere le persone in difficoltà attraverso le comunità energetiche. Le scuole potrebbero inoltre diventare punti di riferimento durante le ondate di calore. Gualtieri ha prospettato la possibilità di trasformarle in rifugi climatici per gli anziani, grazie alla climatizzazione degli ambienti.

Piste ciclabili e meno auto: la sfida della mobilità

Gualtieri e sostenibilità ambientale: sì a fotovoltaico e fascia verde

Il secondo fronte è quello della mobilità. Per Gualtieri, una parte significativa degli spostamenti in automobile riguarda distanze inferiori al chilometro,  distanze che potrebbero oggettivamente essere percorribili a piedi o in bicicletta. Una scelta che, secondo il sindaco, contribuirebbe a ridurre emissioni e congestione stradale migliorando anche la circolazione per chi deve necessariamente utilizzare l’auto. “Abbiamo poche piste ciclabili, molte in meno di tante altre città europee. Occorre realizzare percorsi sicuri e protetti”. L’obiettivo è rendere gli spostamenti a piedi e in bicicletta più agevoli, superando le resistenze al cambiamento e intervenendo sulla qualità dello spazio pubblico. “La transizione ecologica non può limitarsi alle infrastrutture. Si deve cambiare anche la cultura. Quartieri più vivibili e relazioni sociali più forti possono favorire comportamenti diversi e una maggiore capacità delle comunità di affrontare gli effetti del cambiamento climatico”.

Fascia Verde, ordinanza fino al 31 ottobre 2027

Gualtieri e sostenibilità ambientale: sì a fotovoltaico e fascia verde

Vi sono anche delle misure già definite. Roma Capitale ha pubblicato l’ordinanza sindacale numero 144 del 29 ottobre 2026, che conferma le limitazioni alla circolazione nella Ztl Fascia Verde per il periodo compreso tra il 1° novembre 2026 e il 31 ottobre 2027. Il provvedimento mantiene i divieti già previsti, senza introdurre nuove restrizioni. Le limitazioni si applicano dal lunedì al sabato e sono consultabili sul sito ufficiale del Comune di Roma Capitale. La conferma della Fascia Verde è considerata in Campidoglio come la naturale scelta di continuità delle misure studiate per migliorare la qualità dell’aria. L’idea è intervenire sulle cause strutturali delle emissioni e sulla trasformazione dello spazio urbano”. Spiega il sindaco. La vera sfida tuttavia è tradurre gli obiettivi annunciati in interventi concreti, rendendo la transizione sostenibile compatibile con le esigenze quotidiane di chi vive e si sposta nella Capitale.

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Oggi la moda cambia abito, ma non sempre cambia le idee

30 October 2026 at 07:30

Dallo smoking femminile al punk: quando la moda rompe gli schemi

Nel 1946 bastò un costume da bagno per scandalizzare il mondo. Oggi, in un’industria in cui le immagini raggiungono milioni di persone in pochi secondi, provocare sembra facile. Ma essere rivoluzionari è un’altra storia.

Oggi la moda cambia abito, ma non sempre cambia le idee
Soo Catwoman e Vivienne Westwood

La moda ha sempre avanzato attraverso le sue rotture. Nel 1966 Yves Saint Laurent introdusse il celebre smoking femminile, trasferendo nel guardaroba delle donne un simbolo di eleganza maschile. Inizialmente accolto con diffidenza da parte della clientela haute couture, sarebbe diventato un classico. Negli anni Settanta, Vivienne Westwood trasformò l’estetica punk in un linguaggio di ribellione, portando strappi, spille da balia e tartan contro le convenzioni del gusto borghese. Due visioni diverse, un principio comune: mettere in discussione ciò che la società considerava normale.

Oggi la sfida si gioca anche su un altro terreno: quello della visibilità. Le sfilate non sono più soltanto appuntamenti per addetti ai lavori, ma eventi globali, osservati in tempo reale attraverso social network e piattaforme digitali. Una creazione può diventare virale prima ancora di arrivare nei negozi. Eppure, essere ovunque non significa necessariamente lasciare un segno.

Roma e Valentino: quando la passerella diventa un manifesto

Un esempio significativo arriva proprio da Roma, città che custodisce una parte fondamentale della storia dell’alta moda italiana. L’8 luglio 2022, Pierpaolo Piccioli riportò Valentino nella Capitale con The Beginning, una spettacolare sfilata che trasformò la scalinata di Trinità dei Monti e piazza di Spagna in una passerella fino a piazza Mignanelli, sede dello storico atelier della maison. Ma oltre alla scenografia monumentale, a caratterizzare l’evento fu soprattutto una precisa scelta creativa: celebrare la diversità attraverso modelle e modelli di differenti età, origini e identità. Un modo per dimostrare che anche una casa di moda profondamente legata alla tradizione può mettere in discussione i canoni estetici consolidati. E che Roma può essere non soltanto una cornice straordinaria, ma anche un laboratorio di nuove idee sulla bellezza.

Oggi la moda cambia abito, ma non sempre cambia le idee
Valentino Garavani e il suo iconico rosso

Tra creatività e viralità: la vera rivoluzione resiste al tempo

Il settore stesso sembra interrogarsi su questa contraddizione. Secondo il rapporto The State of Fashion 2026 di McKinsey e Business of Fashion, nove delle quindici maggiori aziende del lusso hanno nominato nuovi direttori creativi nei dodici mesi fino a settembre 2025. Un ricambio che riflette anche la ricerca di nuove idee e di una maggiore differenziazione. La creatività, infatti, resta un elemento decisivo per rendere desiderabile un marchio.

Ma dove finisce l’innovazione e dove comincia lo spettacolo? Un abito estremo può sorprendere, una campagna può far discutere, una sfilata può conquistare i social. La vera prova arriva dopo: quando l’immagine svanisce e resta ciò che quella creazione ha realmente cambiato.

Forse oggi essere rivoluzionari non significa necessariamente scandalizzare. Significa avere una visione riconoscibile, rompere gli schemi senza inseguire ogni tendenza e proporre un’estetica capace di resistere alla velocità del presente. Perché la moda non ha bisogno soltanto di nuovi abiti. Ha bisogno di nuove idee. E la differenza tra una tendenza e una rivoluzione sta tutta lì: la prima cattura lo sguardo, la seconda cambia il modo di vedere.

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‘Marco Tulio Cicerón’: talento, ambición y poder

30 October 2026 at 04:30

“¿Qué dirá la historia de mí dentro de 600 años? Yo la considero a ella mucho más que los rumores de los actuales". La pregunta de Cicerón (Arpino, 106-Formias, 43 a.C.), dirigida a su estimado amigo Ático, revela una obsesión que lo torturó toda su vida: la posteridad. Dos mil años después sabemos que la vanidad quedó compensada con creces por su genialidad; y aunque sea verdad que la figura de Cicerón nos resulta poco simpática, y buena prueba de ello es que pocos personajes de la Antigüedad han sido tan denostados, no es menos cierto tampoco que la admiración que su prosa ha generado a lo largo de los siglos prueba que su talento estuvo muy por encima de su discutible integridad como político, como persona y como intelectual. El hallarnos frente a un animal político como Cicerón y ante una de las épocas más fascinantes de la historia universal, la de la crisis y final de la República romana, convierte en tentador y temerario a la par el poder contar una vida sobre la que poseemos tantos datos y tan profundamente parciales porque buena parte de lo que sabemos de Cicerón procede del egocéntrico cálamo del propio Cicerón. Francisco Pina Polo, insigne ciceroniano por vocación, que no por convicción, acepta el reto de enfrentarse a la escritura de otra biografía de Cicerón demostrando que la Fortuna siempre premia a los audaces.

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Marco Tulio Cicerón

Francisco Pina Polo Ariel, 2026 560 páginas. 22,90 euros

© Andrea Izzotti (Alamy / CORDON PRESS) (EL PAÍS)

Una estatua de Cicerón en Roma.

Estudiantes italianos ocupan facultad en Roma en apoyo a huelga

29 October 2026 at 16:55

Roma, 29 oct (Prensa Latina) Estudiantes italianos se sumaron hoy a las protestas de mañana contra el encarecimiento de la vida y las prioridades del gasto público, al ocupar la Facultad de Letras y Filosofía de la Universidad La Sapienza, en esta capital.

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El armario que nadie volvió a abrir en Pompeya desvela los recuerdos de una vida sepultada por el Vesubio

29 October 2026 at 14:52

Pompeya es una ventana abierta a la vida cotidiana de la Antigüedad que no deja de sorprender. Cada descubrimiento permite asomarse un poco más a las costumbres y a la intimidad de quienes un aciago día del año 79 vieron cómo el Vesubio despertaba con furia y truncaba su existencia. 2 000 años después de la catástrofe, los arqueólogos han encontrado un armario que nadie volvió a abrir desde la erupción del volcán y que conservaba los recuerdos de toda una vida. Utensilios de maquillaje, un quemador de perfumes, un collar con amuletos infantiles y un pequeño tesoro de 38 monedas de bronce: son algunos de los objetos que alguien guardó en un mueble dentro de una casa pompeyana y que nunca volvió a recuperar. La erupción del volcán sepultó la antigua ciudad romana y conservó intacto, como congelado en el tiempo bajo las cenizas, un pequeño universo de recuerdos y pertenencias personales que ahora vuelve a ver la luz.

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© Parque Arqueológico de Pompeya

Vasijas del armario de Pompeya.

Inaugurata a Roma una statua dedicata a Dox, il cane che per decenni ha servito la Polizia di Stato

29 October 2026 at 14:40

Una statua per celebrare un cane che per decenni ha servito la Polizia di Stato è stata inaugurata lo scorso martedì 27 ottobre, a Roma, al complesso di Salita del Foro Ostiense. La statua rappresenta un dono della famiglia del brigadiere Giovanni Maimone, che acquistò il cane Dox, nato nel 1946 in Baviera, per la questura di Roma.

Dox, durante i suoi anni di lavoro per la polizia romana, presso la Squadra Mobile, si è sempre distinto per le sue eccezionali capacità investigative e per un fiuto che lo ha reso protagonista di alcune delle più importanti attività dell’epoca. Con la sua attività ha contribuito in centinaia di indagini e procedimenti giudiziari, ma anche al ritrovamento di persone scomparse e malviventi.

Nel corso della sua carriera il cane è stato ferito più volte, conquistandosi numerosi riconoscimenti. La statua, secondo quanto dichiarato dalla Polizia di Stato, “intende trasmettere alle nuove generazioni il valore dell’impegno, del senso del dovere e del legame speciale che può nascere tra un uomo ed un amico a quattro zampe, quando entrambi sono chiamati a servire una missione comune”.

All’inaugurazione, a cui era presente il questore di Roma Roberto Massucci, c’era una rappresentanza di studenti degli istituti scolastici del territorio. La statua di Dox viene, infatti, considerata “uno strumento di educazione alla legalità e testimonianza concreta di come il servizio alla comunità possa lasciare un segno duraturo nel tempo”.

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“Un’auto stava procedendo contromano in retromarcia a folle velocità, puntando direttamente verso di noi. Quella manovra mirava a colpire me”: la denuncia dello youtuber Simone Cicalone

29 October 2026 at 14:22

Un’automobile ha tentato di investire nel pomeriggio di sabato 24 ottobre lo youtuber noto come Simone Cicalone. A raccontarlo è lo stesso content creator, che nella giornata di mercoledì 28 ottobre ha denunciato l’accaduto con un video pubblicato su YouTube. “Un sabato pomeriggio qualunque si è trasformato in un incubo in pieno centro a Roma, su Viale Aventino” spiega nella descrizione del video Cicalone.

L’uomo si trovava insieme alla youtuber e videomaker Evelina, quando proprio la donna si è resa conto di un’automobile che a grande velocità, in retromarcia, stava andando contro di loro. “Mentre camminavamo, Evelina mi ha scostato d’istinto appena in tempo: un’auto stava procedendo contromano in retromarcia a folle velocità, puntando direttamente verso di noi. In un primo momento abbiamo pensato all’ennesima manovra sconsiderata di un guidatore indisciplinato. Pochi istanti dopo, però, la realtà si è rivelata molto più grave: quella manovra mirava a colpire me” ha spiegato Cicalone.

“Cicalò devi morire, fascio di merda devi morire” sono le parole che ha proferito il conducente dell’auto contro lo youtuber. Cicalone ha documentato su YouTube l’accaduto, mostrando tutte le immagini registrate. Dopo aver pronunciato la minaccia di morte contro di lui, l’uomo che era alla guida dell’auto è sfrecciato via, facendo lanciare Cicalone e la youtuber in una corsa dietro di lui.

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La Tor Vergata di Ultimo diventa un disco: 250mila voci da portare a casa

29 October 2026 at 10:30

Il concerto record del 4 luglio a Roma arriva in versione live il 13 novembre. Nel cofanetto foto e una lettera ai fan; poi il tour 2027

A Tor Vergata c’erano 250mila persone. Chi non è riuscito a entrare, e chi c’era ma vorrebbe riavvolgere il tempo, potrà almeno alzare il volume. Ultimo trasforma il concerto romano del 4 luglio in un album dal vivo: si intitola Ultimo live Tor Vergata e sarà pubblicato il 13 novembre da Ultimo Records, in formato fisico e digitale. Un modo per conservare la colonna sonora di una serata che ha trasformato un’area della periferia della Capitale in una città temporanea di cori, telefonini accesi ed emozioni.

Dalla folla di Roma al cofanetto con una confessione

Non sarà soltanto una registrazione del palco. La confezione comprenderà un booklet fotografico e la lettera che Niccolò Moriconi aveva indirizzato al pubblico prima del «Raduno degli Ultimi». Tra quelle righe il cantante abbandona i numeri da primato e torna alle proprie fragilità: il legame con i fan, la timidezza dell’infanzia, la promessa di proteggere quel bambino che ancora riconosce dentro di sé.

È il terzo disco live dell’artista romano, dopo quelli dedicati ai tour negli stadi del 2024 e del 2025. Stavolta, però, il protagonista non è un itinerario di date: è una sola notte, con un pubblico sterminato a fare da secondo cantante.

«Tutto», la canzone nata a riflettori spenti

Ad aprire l’ascolto sarà Tutto, scritto all’alba, dopo la maratona musicale a Tor Vergata. Ultimo l’ha definita «la canzone più importante della mia vita»: un brano nato quando la folla era ormai lontana e il silenzio tornava a occupare lo spazio.

L’album segue l’operazione cinematografica: il film-concerto diretto da Giorgio Testi, Ultimo – Tutto. Live a Tor Vergata, ha portato sul grande schermo l’evento romano, registrando un primato al botteghino per questo genere di spettacolo.

Nel 2027 gli stadi, ma Roma resta fuori dal calendario

Ultimo ripartirà il 10 giugno 2027 da Lignano Sabbiadoro con La favola continua…. In programma 17 concerti, con tappe a Bologna, Padova, Milano, Napoli, Messina, Reggio Calabria, Bari, Firenze e Torino, fino alla chiusura del 24 luglio a Olbia. Nessuna nuova data romana figura nel calendario: dopo aver chiamato un quarto di milione di persone nella sua città, sarà il cantautore ad attraversare l’Italia per incontrarle. Intanto Roma resta impressa in un disco: non riprodurrà l’immensità di quella folla, ma potrà restituirne almeno la voce.

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Cerveteri, le auto d’epoca britanniche in piazza per il British Day Preview

29 October 2026 at 08:30

Le icone dell’automobilismo britannico arrivano nel cuore di Cerveteri. Sabato 31 ottobre 2026, piazza Aldo Moro ospiterà il British Day Preview, un evento gratuito e aperto al pubblico che celebra il fascino delle auto d’epoca inglesi, tra design, storia e passione per i motori.

Protagoniste della mattinata saranno le vetture della Legendary Classic Cars Bracciano, pronte a richiamare appassionati, famiglie e curiosi. L’iniziativa punta a valorizzare automobili che hanno attraversato generazioni e conservano ancora oggi un’identità riconoscibile grazie alle linee eleganti, alle cromature e ai dettagli della tradizione britannica.

L’evento nasce dalla collaborazione tra la Legendary Classic Cars Bracciano e la Fondazione Sforza Ruspoli, con il patrocinio del Comune di Cerveteri. L’obiettivo è portare nel centro cittadino un appuntamento che unisce motorismo storico, cultura e promozione del territorio.

British Day Preview, orari e programma della manifestazione

Gli organizzatori hanno fissato l’appuntamento per sabato 31 ottobre, dalle 10 alle 12.30, in piazza Aldo Moro. Durante la mattinata, i visitatori potranno ammirare da vicino le vetture britanniche e apprezzarne le caratteristiche, dalle finiture ai particolari che distinguono ogni modello.

Il programma prevede la sfilata e l’esposizione delle auto storiche. Gli organizzatori, tuttavia, non hanno ancora comunicato l’elenco definitivo delle vetture partecipanti né gli orari dettagliati delle singole attività.

Jaguar, Aston Martin, Rolls-Royce, Bentley, MG, Lotus, Mini, Morgan e Austin rappresentano alcuni dei marchi più celebri dell’automobilismo inglese. La loro storia richiama eleganza, sportività e innovazione, ma la presenza di questi marchi a Cerveteri non è stata confermata. Per conoscere i modelli effettivamente esposti, occorrerà attendere ulteriori comunicazioni.

Dalle auto al Castello Ruspoli, spazio anche alla cultura

Il British Day Preview affianca alla passione per i motori un’iniziativa dedicata alla storia locale. Per i soci del club, il programma prevede anche una visita al Castello Ruspoli, occasione per approfondire la storia della famiglia Ruspoli e il patrimonio culturale legato alla dimora.

Questa attività aggiunge una dimensione culturale alla manifestazione e crea un collegamento tra il mondo delle auto storiche e la memoria del territorio. La visita è riservata ai soci del club, quindi non rientra automaticamente nelle attività aperte a tutti i visitatori.

Un evento per animare il centro cittadino

Per Cerveteri, l’appuntamento rappresenta un’occasione per animare piazza Aldo Moro e attirare visitatori interessati alle auto d’epoca e alle iniziative culturali. La manifestazione punta a trasformare la passione per l’automobilismo in un momento d’incontro tra generazioni, tra ricordi, curiosità e interesse per vetture che continuano a suscitare ammirazione.

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29 ottobre 1931 – Nasce Franco Interlenghi, il ragazzo romano che mentì a De Sica e diventò una star

29 October 2026 at 06:00

Uno dei volti più amati del cinema italiano, da un provino improvvisato all’Oscar di Sciuscià

Il cinema italiano gli deve moltissimo, ma tutto cominciò con una piccola bugia. Franco Interlenghi, nato a Roma il 29 ottobre 1931, non aveva studiato recitazione, non frequentava accademie e non sognava Hollywood. Era semplicemente un ragazzino romano che giocava per strada. Poi incontrò Vittorio De Sica, raccontò una frottola e si ritrovò protagonista di uno dei capolavori del Neorealismo.

Una carriera iniziata quasi per caso, proprio come accadeva nei film di quell’Italia che cercava di rialzarsi dalle macerie della guerra.

Il provino con De Sica e quella bugia fortunata

La storia sembra scritta apposta per il cinema. Nell’estate del 1945 Interlenghi viveva in via Palestro, vicino a via XX Settembre. Un vicino di casa gli suggerì di presentarsi in via Po, dove De Sica cercava ragazzi per un nuovo film.

29 ottobre 1931 – Nasce Franco Interlenghi, il ragazzo romano che mentì a De Sica e diventò una star

La fila degli aspiranti attori arrivava fino a piazza Fiume. Quando finalmente toccò a lui, il regista gli domandò se sapesse fare a pugni. Franco rispose sinceramente di no e venne immediatamente scartato. Ma il ragazzino aveva già imparato una lezione fondamentale: qualche volta, per entrare nel cinema, bisogna saper recitare anche fuori dal set. Si rimise in fila e, quando De Sica ripeté la domanda, raccontò di fare a pugni con il fratello, con gli amici e persino di allenarsi nella boxe. Il regista, convinto, ordinò di prendere il suo numero di telefono. Una seconda possibilità, una bugia innocente e una carriera straordinaria. A volte, per diventare immortali, basta non accettare il primo rifiuto.

Era nato il protagonista di Sciuscià, il film del 1946 che avrebbe conquistato un Oscar onorario e portato il Neorealismo italiano alla ribalta internazionale.

Da Fellini a Hollywood, il ragazzo con la faccia pulita

Il successo spalancò a Interlenghi le porte del grande cinema. Lavorò con Antonioni, Rossellini, Monicelli e Visconti, diventando uno degli interpreti più richiesti della sua generazione. Nel 1953 Federico Fellini gli affidò il ruolo di Moraldo ne I vitelloni: il giovane inquieto che trova il coraggio di abbandonare la provincia mentre gli amici rimangono prigionieri delle proprie illusioni. Arrivarono anche le produzioni internazionali, accanto a star come Ava Gardner, Humphrey Bogart e Brigitte Bardot. Ma quella bellezza malinconica, perfetta per raccontare l’innocenza del dopoguerra, finì talvolta per imprigionarlo nel ruolo dell’eterno bravo ragazzo.

Antonella Lualdi, l’amore e il ritorno a Roma

Sul set di Canzoni, canzoni, canzoni incontrò Antonella Lualdi, che sposò nel 1955. Un’unione attraversata anche da una lunga separazione, prima del riavvicinamento. Dal matrimonio nacquero due figlie, Stella e Antonellina, entrambe attrici.

Interlenghi continuò a lavorare tra cinema, teatro e televisione, comparendo anche in Romanzo criminale di Michele Placido. Morì il 10 settembre 2015 nella sua casa romana nei pressi di Ponte Milvio.

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El misterio del trozo de piedra que resultó ser una diosa romana

29 October 2026 at 04:30

Esos pliegues tallados como si estuviesen mojados hasta dibujar el ombligo; la torsión de la cadera; ese mármol blanco de fina factura. El investigador Diego Romero Vera ya intuía que ese trozo de piedra que encontró arrumbado en el patio de un convento de Lebrija (Sevilla), maltratado por el verdín y el cemento, no era un bloque de acarreo cualquiera.

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Recreación del trozo de mármol localizado en el patio del convento de San Francisco de Lebrija y que un estudio científico atribuye a la diosa Venus, protectora de la ciudad sevillana en su pasado romano, en una imagen cedida por el arqueólogo Diego Romero.

“Ha ripreso conoscenza, è vigile e ha ricominciato a interagire in modo lucido”: l’attore Davide Iacopini si è risvegliato dal coma dopo l’aggressione della “banda della minicar”

28 October 2026 at 11:53

L’attore Davide Iacopini ha ripreso conoscenza, è vigile e ha ricominciato a interagire in modo lucido con l’équipe medica e con i propri familiari. Un risveglio clinico arrivato dopo la progressiva riduzione della sedazione e dopo due delicati interventi neurochirurgici, resisi necessari per arginare il grave trauma cranico riportato la sera del 5 ottobre scorso nel quartiere romano di Monteverde. L’attore viaggiava a bordo di un monopattino quando è stato investito dalla cosiddetta “banda della minicar”, formata da due giovanissimi a bordo di una vettura nera.

Come riporta un aggiornamento del Corriere, Iacopini si trova tuttora ricoverato ed è costantemente assistito nel reparto di Terapia intensiva dell’ospedale San Camillo-Forlanini di Roma. Il suo quadro clinico registra un miglioramento graduale e continuo. Sebbene la prognosi rimanga formalmente riservata per prassi medica, i progressi neurologici dell’attore sono evidenti, tanto che i sanitari ritengono ormai prossimo il suo trasferimento in un reparto di degenza ordinaria per proseguire il percorso di recupero.

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La rivoluzione da 50 milioni della Sanità laziale inciampa nella burocrazia

28 October 2026 at 08:00

Medici di famiglia in allarme: regole diverse tra Asl, personale insufficiente e Case della Comunità in cerca di certezze

La sanità territoriale del Lazio doveva cambiare marcia. Per ora, secondo i medici di famiglia, rischia di restare ferma al semaforo. A meno di un mese dall’entrata in vigore dell’accordo regionale da 50 milioni, la Fimmg denuncia ostacoli organizzativi e chiede alla Regione guidata da Francesco Rocca un intervento urgente. Il problema non è firmare un’intesa, ma trasformarla in servizi per i cittadini di Roma e del Lazio.

Medici in rete, ma ogni Asl segue la propria strada

Il progetto ruota intorno alle Aggregazioni funzionali territoriali (Aft), reti di medici chiamate ad assicurare assistenza dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 20, per bacini fino a 30mila assistiti. Un sistema destinato a integrarsi con le Case della Comunità, rafforzando le cure di prossimità.

Sulla carta il modello è definito. Sul territorio, sostiene il sindacato, le Asl adottano criteri differenti, tanto per le Aft quanto per gli ambulatori del ruolo unico di assistenza primaria. Il rischio è una sanità a geometria variabile: stesso accordo, servizi diversi a seconda del luogo di residenza.

Infermieri, sicurezza e posti ancora bloccati

La Fimmg segnala criticità nelle postazioni ambulatoriali, in particolare durante le ore notturne. Sono previsti almeno due medici, un infermiere e adeguate misure di sicurezza. Requisiti che, secondo il sindacato, non sempre vengono rispettati. Senza le garanzie necessarie, alcune attività ad accesso diretto non possono partire.

C’è poi il nodo della carenza di medici. La possibilità di aumentare fino al 20% il massimale degli assistiti, prevista dall’accordo, non sarebbe ancora operativa. Una misura che potrebbe dare respiro alle zone dove trovare un medico di base è già un’impresa. Mancano inoltre alcuni moduli per richiedere le indennità del personale di studio e infermieristico.

La richiesta alla Regione: meno annunci, più scadenze

Nell’elenco delle questioni aperte figurano i tavoli tecnici da convocare, gli accordi attuativi da completare e i rapporti con le università per il tutoraggio dei futuri medici. La Fimmg sollecita quindi una riunione urgente del Comitato regionale per la medicina generale, con scadenze precise e regole identiche in tutte le Asl.

L’intesa da 50 milioni resta in piedi. Ma tra una delibera approvata e un ambulatorio funzionante corre una distanza che nessun comunicato può accorciare. E il conto dei ritardi rischia di arrivare ai pazienti.

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Afonso Henriques entenderia o português atual? - Dúvidas

28 October 2026 at 06:02
Da origem de «azinha» ao antigo calendário romano: Marco Neves responde a dúvidas dos ouvintes e revela se D. Afonso Henriques conseguiria perceber o nosso português.

28 ottobre 1958 – Giovanni XXIII, il Papa che doveva durare poco e finì per rivoluzionare la Chiesa

28 October 2026 at 06:00

Il Vaticano cercava un Papa tranquillo, possibilmente senza troppe idee rivoluzionarie. E scelse un anziano cardinale dall’aria bonaria, con il sorriso rassicurante di un nonno e una lunga carriera diplomatica alle spalle. Sembrava la soluzione perfetta per amministrare la Chiesa senza scossoni. Peccato che Angelo Giuseppe Roncalli avesse programmi completamente diversi.

Dopo undici scrutini, dal comignolo della Cappella Sistina esce la fumata bianca. Il patriarca di Venezia, quasi settantasettenne, diventa Papa con il nome di Giovanni XXIII. Succede a Pio XII e inaugura uno dei pontificati più sorprendenti del Novecento.

Il Papa di transizione che non aveva intenzione di aspettare

Figlio di contadini bergamaschi, quarto di tredici fratelli, Roncalli non possiede il profilo del principe della Chiesa. Ha attraversato Bulgaria, Turchia e Francia come diplomatico vaticano, imparando soprattutto l’arte dell’ascolto.

Molti immaginano un pontificato breve, una parentesi prima di scegliere un successore più giovane. Ma il nuovo Papa dimostra presto che l’età anagrafica non coincide necessariamente con quella delle idee. Il 25 gennaio 1959, appena tre mesi dopo l’elezione, annuncia la convocazione del Concilio Vaticano II. Una decisione destinata a ridefinire il rapporto della Chiesa con il mondo contemporaneo. Altro che pensionamento in Vaticano.

Dal Bambino Gesù a Regina Coeli, il Papa scende tra i romani

Giovanni XXIII non vuole restare prigioniero dei palazzi apostolici. Il giorno di Natale del 1958 visita i piccoli ricoverati dell’ospedale Bambino Gesù, sul Gianicolo. Il giorno successivo entra nel carcere di Regina Coeli, a Trastevere, dove incontra i detenuti. Un Pontefice che abbandona per qualche ora cerimoniale e protocolli per cercare chi soffre. Una rivoluzione fatta di gesti semplici, prima ancora che di documenti ecclesiastici.

Roma comincia ad affezionarsi a quel Papa rotondetto, sorridente, capace di parlare senza il distacco dei grandi dignitari. Per tutti diventa semplicemente il Papa buono.

Quella sera in cui anche la Luna ascoltò il Papa

L’immagine più celebre arriva l’11 ottobre 1962. Il Concilio Vaticano II è appena cominciato e piazza San Pietro è illuminata da migliaia di fiaccole. Roncalli si affaccia alla finestra e improvvisa il celebre discorso della Luna. Poi invita i genitori a tornare a casa e accarezzare i propri bambini a nome suo. Parole semplici che entrano nella memoria collettiva. Giovanni XXIII muore il 3 giugno 1963, dopo meno di cinque anni di pontificato. Il Concilio sarà concluso dal successore Paolo VI, ma la svolta porta la sua firma.

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Gli studenti tentano di occupare il liceo, la polizia li porta in commissariato. Cucchi (Avs): “Il fermo preventivo legittima gli abusi”

27 October 2026 at 18:30

“Il fermo preventivo legittima gli abusi“. Esordisce così nel suo post Instagram la senatrice Ilaria Cucchi in cui commenta l’intervento della polizia al liceo Giordano Bruno di Roma, dove alcuni ragazzi stavano tentando di occupare la scuola. La Digos, probabilmente chiamata dalla dirigente scolastica, è intervenuta al liceo, ha identificato gli studenti e, dopo il controllo dei documenti, ha caricato alcuni di loro sulle volanti e li ha condotti in commissariato. “Portare in questura un minorenne per un sospetto insegna a una generazione che le istituzioni son un nemico da cui difendersi, quando dovrebbero essere la sua garanzia. Questo modello legittima gli abusi” ha commentato la senatrice.

La denuncia arriva anche anche da Simone Montori, della Rete degli Studenti Medi del Lazio, che parla di una “risposta repressiva di gravità inaudita di fronte alla mobilitazione studentesca”.

La questura riporta di essersi attivata a causa della segnalazione di un gruppo di giovani a volto coperto e in possesso di catene: cinque di loro sono stati identificati nel giardino perimetrale della struttura scolastica. Le autorità fanno sapere di avere inoltre identificato 7 ragazzi, non iscritti alla scuola, dapprima accompagnati in commissariato e poi riaffidati ai genitori. “Solo l’intervento del nostro assessore in III Municipio Luca Blasi ha impedito che la situazione degenerasse con il trasferimento di tutti i ragazzi nei locali del commissariato. Siamo allarmati dalle continue segnalazioni che ci arrivano dalle scuole e presenteremo nuove interrogazioni al Governo”, afferma la deputata di Avs Elisabetta Piccolotti.

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Proclamato lo sciopero nazionale dei taxi il 15 di dicembre con manifestazione a Roma: “Immobilismo del governo”

27 October 2026 at 17:57

I tassisti tornano a incrociare le braccia. “A causa della totale inerzia del governo, le organizzazioni sindacali e associazioni di categoria del settore taxi, riunitesi oggi a Firenze, proclamano lo sciopero nazionale per l’intera giornata del 15 dicembre 2026 con manifestazione a Roma“. Non solo. In avvicinamento alla data scelta per l’agitazione sindacale, “saranno calendarizzate tre manifestazioni a novembre a Milano (11 novembre), Napoli (17 novembre) e Firenze (25 novembre), per sensibilizzare le autorità sullo stato di difficoltà del settore”. Ad annunciarlo sono i sindacati e le associazioni di categoria.

“Il taxi è un servizio pubblico che si regge su pilastri tra loro integrati e coordinati al fine della tutela dell’utenza e del lavoro – spiegano – Se questi pilastri vengono minati da un’inaccettabile concorrenza sleale di alcune piattaforme multinazionali e ncc che violano le normative, da prezzi ad asta e pratiche di scelta dell’utenza, e infine dall’esplosione dei costi di gestione, allora qualcuno ha deciso di favorirne la morte in favore di giganteschi interessi privati. Noi a tutto questo non ci stiamo”.

Nel dettaglio, “riguardo al Rent (Registro Elettronico ncc e taxi ) segnaliamo la mancata piena operatività del registro e una grave assenza dei controlli su strada, che lasciano spazio all’abusivismo e all’uso irregolare dei titoli ncc. Sul Foglio di Servizio Elettronico (Fse) ci sono reiterati ritardi nell’emanazione del decreto attuativo. Una vacatio normativa che favorisce la concorrenza sleale e la deregolamentazione del servizio pubblico da parte delle piattaforme multinazionali, che agiscono in totale violazione della normativa a danno dell’utenza e degli operatori del settore. Sul caro carburante c’è la necessità urgente di un intervento straordinario di sostegno economico a tutela dei lavoratori del servizio pubblico a tariffa amministrata. I disagi per l’utenza sono da imputare esclusivamente all’inerzia del governo nel dare piena applicazione alla Legge 12/2019″, dichiarano le sigle sindacali.

Le organizzazioni sindacali e le associazioni di categoria che hanno proclamato lo sciopero sono Agci, Ati Taxi, Associazione Tutela Legale Taxi, Claai, Consultaxi. Fast Confsal Taxi, Federtaxi Cisal, Unica Filt Cgil Taxi, Satam, Sitan, Or.s.a. Taxi, Sul Taxi, Tam, Uiltrasporti, Usb Taxi, Ugl Taxi, Unimpresa, Unione Artigiani, Uritaxi e Uti.

Secondo Assoutenti “lo sciopero pone questioni reali, ma il confronto non può limitarsi alla concorrenza delle piattaforme multinazionali e degli ncc”. I tassisti “affrontano costi crescenti e commissioni sui pagamenti elettronici, anche per corse inferiori a 20 euro, problemi che meritano risposte concrete. Allo stesso tempo, nelle grandi città l’offerta di taxi è spesso insufficiente durante festività, grandi eventi e picchi turistici, lasciando cittadini e visitatori senza un servizio essenziale, per questo un ragionamento serio e sostenibile sulle ulteriori concessioni andrebbe fatto. La sentenza n. 137/2024 della Corte costituzionale ha ribadito l’importanza di non ostacolare ingiustificatamente l’offerta dei servizi ncc, riconoscendone il ruolo per la mobilità, la concorrenza e il turismo. La sfida è distinguere la concorrenza legittima dall’abusivismo, garantendo regole certe, controlli efficaci e un’offerta adeguata”. Per il presidente Gabriele Melluso “la tutela dei tassisti e quella dei consumatori non sono obiettivi contrapposti: servono condizioni di lavoro sostenibili, pagamenti equi e un servizio realmente disponibile. Perché la mobilità è un’esigenza dei cittadini, non una questione da affrontare soltanto quando esplode una protesta”.

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Femminicidio Ilaria Sula, Samson condannato all’ergastolo. Il padre della vittima: “Giustizia è stata fatta”

27 October 2026 at 17:17

È stato condannato all’ergastolo Mark Antony Samson, reo confesso dell’omicidio della sua ex fidanzata Ilaria Sula, uccisa il 25 marzo dello scorso anno nell’appartamento di via Homs, nel quartiere Africano a Roma, con tre coltellate al collo e abbandonata in una valigia in fondo a un dirupo nella zona di Capranica Prenestina. È la decisione dei giudici della Terza Corte di Assise di Roma al termine della camera di consiglio durata tre ore. I giudici, come chiesto dalla procura di Roma, oltre alle accuse di omicidio volontario e occultamento di cadavere, hanno riconosciuto le aggravanti della premeditazione, dei futili motivi e della relazione affettiva con la vittima.

“Questo non è stato un delitto di impeto” e “Samson (non presente in aula) non si è mai pentito per quanto compiuto continuando a pensare che Ilaria Sula meritasse quella fine“, ha detto in sede di repliche il pm Maria Perna. “Ho ancora presente quel cadavere nel dirupo e le condizioni in cui era. Samson non ha mai detto la verità e ha continuato a mentire per non ammettere la premeditazione del delitto“, ha aggiunto la rappresentante dell’accusa. In aula tanti i parenti, gli amici con indosso una maglietta con il volto di Ilaria.

“È stata fatta giustizia ma l’ergastolo vero ce lo abbiamo noi, io e mia moglie. Lui ancora respira, mia figlia non respira più. È un momento importante per la giustizia, io ho sempre avuto fiducia nella giustizia e non sono stato abbandonato“, ha affermato Flamur Sula, il padre di Ilaria, dopo la lettura della sentenza nell’aula bunker di Rebibbia con la condanna all’ergastolo per Mark Samson. “Agli amici di Ilaria e in generale ai ragazzi dico di rispettarvi l’uno con l’altro, di parlare con i genitori, non state zitti”, ha aggiunto poco dopo la madre, visibilmente provata, che ha rivolto un appello ai giovani: “Rispettate le donne, amatele”. Più tardi, sorretta dal marito e in lacrime, ha detto: “Ora lei è in pace”.

Dall’analisi del cellulare dell’indagato sono emersi una serie di elementi che fanno supporre che l’aggressione a colpi di coltello fosse frutto di un’azione premeditata. “O torna con me o la uccido”, scriveva ad un amico Samson: un chiaro progetto di femminicidio. La versione fornita dal ragazzo, nel corso della sua confessione fiume dopo il fermo, non ha convinto chi indaga. Il giovane ha spiegato di avere aggredito la sua ex la mattina del 26 marzo, dopo che la ragazza era rimasta a dormire da lui. “Siamo rimasti a parlare, si era fatto tardi – ha sostanzialmente detto il giovane agli inquirenti – e Ilaria ha deciso di rimanere a dormire da me perché non c’erano più bus che la riportassero a casa“. Samnson ha sostenuto di avere portato la colazione in camera a Ilaria la mattina successiva e di averla colpita dopo aver letto sul cellulare della ragazza alcuni messaggi di un altro giovane.

Dopo il brutale delitto, il giovane ha ripulito la scena del crimine, aiutato dalla madre Nors Man Lapaz, accusata poi di concorso nell’occultamento di cadavere. Per il pm, l’imputato è un soggetto “abituato a mentire, manipolatore, ipocrita. Aveva intrappolato Sula in una relazione, aveva il controllo della sua vita”. Nel corso della requisitoria la Procura ha affermato che “Ilaria è stata stordita a pugni e poi accoltellata“, l’imputato “non ha avuto pietà di lei quando l’ha buttata via come un rifiuto. Non ha avuto pietà di Ilaria perché dopo averla uccisa l’ha denigrata e offesa. Non ha avuto pietà quando dopo l’omicidio è andato a mangiare una piadina come se nulla fosse“. A seguire l’udienza finale anche gli studenti della Sapienza che hanno inviato una missiva ai genitori di Ilaria. “Il dolore che avete provato non si può spiegare, vedersi portare via l’unica cosa per cui vale la pena vivere: una figlia. Ma tutto questo dolore non è vano, è una forza che deve essere trasformata in giustizia, che deve far ricordare il nome di Ilaria, che risuona nei vostri e nostri cuori ogni giorno”, si legge nella lettera.

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“Pulito, Profumato, Pelato = Partner Perfetto”: Mastro Lindo compie 60 anni e sbarca sulle app di dating

27 October 2026 at 12:58

“Pulito, Profumato, Pelato = Partner Perfetto”. Il nuovo profilo Instagram @mastrolindo_italy si apre esattamente così, tra un selfie ammiccante e le tipiche frasi a effetto di chi sta cercando l’anima gemella online. Per celebrare i sessant’anni di presenza sul mercato italiano, Procter & Gamble ha deciso di mandare in pensione la rassicurante veste tradizionale ideata negli Stati Uniti nel 1958 (e arrivata sugli schermi italiani nel 1966) per trasformare il “genio del pulito” in un utente seriale di piattaforme di incontri. Il celebre colosso calvo con l’orecchino d’oro archivia definitivamente l’epoca del Carosello in bianco e nero e approda direttamente sulle app di dating, dove fa “match“, chatta e si propone agli utenti alternando sfacciate tecniche di seduzione digitale a più pragmatici consigli su come smacchiare i pavimenti.

Ad esempio, in una delle immagini è sdraiato su un fianco, con una mano appoggiata al ginocchio, con il consueto look, pantaloni e maglietta bianchi. Sopra di lui campeggia l’annuncio: “Cerco una persona acqua e sapone”. Accanto c’è un codice QR e l’invito “Scrivimi in DM”, cioè nei messaggi privati. L’espressione acqua e sapone, con un candidato del genere, ha discrete probabilità di essere presa alla lettera. “Cerco una relazione brillante” e “Sono tornato per lasciare il segno senza lasciare macchie” sono altri testi previsti per le affissioni.

Il progetto comprende una presenza sulle app di incontri, dove, secondo quanto annunciato dall’azienda, Mastro Lindo propone abbinamenti e conversazioni che alternano battute, consigli di pulizia e richiami ai prodotti. Il programma prosegue con i video su Instagram, i contenuti realizzati dai creatori digitali coinvolti, le affissioni e le iniziative nei luoghi degli appuntamenti a Milano e Roma. I codici QR collegano i manifesti al profilo: anche un annuncio incontrato per strada può finire in un messaggio privato. Mastro Lindo può permettersi di essere molto specifico. Essere pulito e profumato rientra nelle sue competenze professionali; la calvizie diventa il terzo requisito del pacchetto.

L’operazione, partita il 19 ottobre, gioca con il linguaggio e le dinamiche delle relazioni usa e getta contemporanee per riposizionare lo storico marchio come il “Perfect partner” per la casa. Oltre all’interazione diretta tramite messaggi privati sulle app di incontri, la strategia ha invaso fisicamente le strade di Milano e Roma Le affissioni sono state posizionate strategicamente in quelli che vengono considerati i luoghi di ritrovo più frequentati per i primi appuntamenti, accompagnate da QR code da scansionare. A completare l’ecosistema digitale c’è una rete di content creator incaricata di declinare il format attraverso contenuti nativi sui social network.

Il paradosso italiano: campioni di pulizia, ma stressati

Dietro l’ironia dell’operazione di marketing si nasconde un’analisi precisa delle abitudini domestiche. Secondo i dati raccolti da P&G tra il 2023 e il 2025, gli italiani si confermano un’eccellenza mondiale nella cura della casa: il 90% esegue regolarmente pulizie approfondite, il 51% si limita a una passata quotidiana unita a una sessione intensiva nel fine settimana e il 13% pulisce a fondo ogni giorno. Questi numeri generano però un paradosso: l’ossessione per l’ordine domestico rappresenta la prima causa di stress a livello nazionale, alimentata dalla percezione che il risultato duri sempre troppo poco.

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Lazio, fino al 30 ottobre visite e screening gratuiti in Consiglio regionale alla Pisana

27 October 2026 at 10:04

Cinque giornate dedicate alla salute, con visite specialistiche e screening gratuiti per favorire la diagnosi precoce e diffondere la cultura della prevenzione. Dal 26 al 30 ottobre, la sede del Consiglio regionale del Lazio, alla Pisana, ospita una nuova edizione di “Un Consiglio in Salute – La prevenzione comincia da noi”, il programma avviato circa due anni fa dall’assemblea regionale.

L’iniziativa, presentata lunedì nella Sala Bartoloni, mette a disposizione dei partecipanti un’ampia offerta di controlli, con l’obiettivo di promuovere la prevenzione e intercettare tempestivamente eventuali patologie.

Il programma comprende visite cardiologiche con elettrocardiogramma, controlli diabetologici, dermatologici, nefrologici e urologici, oltre a screening fisiatrici e fisioterapici. Spazio anche alla prevenzione delle patologie polmonari e agli esami vascolari attraverso l’ecocolordoppler carotideo-vertebrale.

Tra le attività previste figurano inoltre la misurazione della pressione arteriosa, della glicemia e della saturazione, la donazione del sangue, la campagna di vaccinazione antinfluenzale 2026-2027 e la distribuzione dei kit per lo screening del tumore del colon-retto.

Aurigemma: “La prevenzione è un pilastro del Servizio sanitario nazionale”

A sottolineare il valore dell’iniziativa è stato Antonello Aurigemma, presidente del Consiglio regionale del Lazio, che ha richiamato la necessità di rafforzare le politiche di prevenzione in un Paese caratterizzato da un’elevata longevità e da bisogni sanitari in evoluzione.

“Riteniamo che la prevenzione e lo screening siano pilastri del Servizio sanitario nazionale”, ha dichiarato Aurigemma. “Siamo il secondo Paese più longevo al mondo e abbiamo esigenze precise sotto il punto di vista della sanità. Vogliamo curare le persone preventivamente e non farle andare in ospedale”.

Il presidente del Consiglio regionale ha inoltre evidenziato l’ampliamento dell’offerta di controlli, reso possibile anche grazie alla disponibilità di diverse aziende ospedaliere.

L’obiettivo è intervenire prima che le patologie si manifestino o, quando questo non è possibile, individuarle nelle fasi iniziali, favorendo percorsi di cura tempestivi e contribuendo a ridurre il ricorso agli ospedali.

Medici e istituzioni: “La prevenzione deve arrivare in tutta Italia”

L’iniziativa coinvolge una rete di strutture sanitarie, professionisti e associazioni. A renderla possibile sono l’Asl Roma 3 e l’Azienda ospedaliera San Camillo Forlanini, insieme a realtà come Federfarma Roma, Fimmg Roma, Ordine di Malta Italia, Cittadinanzattiva Lazio e Fondazione italiana del rene.

Per Antonio Magi, presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Roma e provincia, la prevenzione deve diventare un elemento centrale delle politiche sanitarie su scala nazionale.

“La prevenzione dobbiamo portarla in tutta Italia”, ha sottolineato Magi. “Se vogliamo mantenere un Servizio sanitario efficiente serve un’ottima prevenzione, evitando che la gente si ammali o scoprendo subito le malattie”.

Il coinvolgimento di diverse branche specialistiche, ha aggiunto, consente di ampliare le opportunità di screening e di favorire una maggiore attenzione ai controlli periodici.

Sanità e cronicità, il ruolo della prevenzione

Il tema della prevenzione si intreccia anche con le sfide legate all’invecchiamento della popolazione e alla crescita delle patologie croniche. Aspetti sui quali si è soffermato Luciano Nobili, consigliere regionale del Lazio, richiamando la necessità di ripensare l’organizzazione del sistema sanitario.

“Il Sistema sanitario va profondamente ripensato”, ha affermato Nobili, evidenziando l’importanza di affrontare le cronicità e di investire sull’invecchiamento attivo. “Il Servizio sanitario nazionale sta cambiando pelle: vanno garantiti gli interventi e le politiche di prevenzione sono uno strumento per migliorare oggi e anche domani”, ha aggiunto.

Le cinque giornate alla Pisana si inseriscono così in un percorso che punta a rafforzare la collaborazione tra istituzioni, strutture sanitarie, professionisti e volontariato. L’obiettivo è rendere i controlli più accessibili e consolidare la prevenzione come parte integrante della tutela della salute, promuovendo la diagnosi precoce e una maggiore consapevolezza sull’importanza di prendersi cura del proprio benessere.

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