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Battle lines redrawn in Spain’s snap election after latest train disaster

30 October 2026 at 06:00

Next month’s poll no longer the contest it was, as Pedro Sánchez finds himself forced to defend government’s safety record

One of the most dependable cliches of contemporary Spanish politics is that it never pays to bet against Pedro Sánchez. Time and time again – as leader of the Spanish Socialist Workers’ party (PSOE) and as prime minister – Sánchez has shown an almost preternatural ability to profit from adversity, and to confound expectations and wrongfoot his opponents.

But next month’s snap general election, called by Sánchez after rightwing and far-right parties voted down the housing reforms his coalition government had announced in response to angry protests, may suddenly not be the contest it once was.

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© Photograph: Sergio R Moreno/GTRES/Shutterstock

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Battle lines redrawn in Spain’s snap election after latest train disaster

30 October 2026 at 06:00

Next month’s poll no longer the contest it was, as Pedro Sánchez finds himself forced to defend government’s safety record

One of the most dependable cliches of contemporary Spanish politics is that it never pays to bet against Pedro Sánchez. Time and time again – as leader of the Spanish Socialist Workers’ party (PSOE) and as prime minister – Sánchez has shown an almost preternatural ability to profit from adversity, and to confound expectations and wrongfoot his opponents.

But next month’s snap general election, called by Sánchez after rightwing and far-right parties voted down the housing reforms his coalition government had announced in response to angry protests, may suddenly not be the contest it once was.

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Medio Oriente nel caos, 4 petroliere in fiamme a Hormuz, missili Houthi contro l’Arabia. Trump con i vertici militari Usa alla Casa Bianca

30 October 2026 at 05:26

Le forze armate iraniane hanno annunciato che quattro petroliere sono state colpite da mine navali e hanno preso fuoco nello Stretto di Hormuz, che gli Stati Uniti sostengono di aver in gran parte bonificato. Secondo i Guardiani della Rivoluzione, tre imbarcazioni avrebbero urtato le mine mentre tentavano di attraversare una rotta non autorizzata nella parte meridionale dello Stretto, dopo aver disattivato radar e sistemi di navigazione e ignorato gli avvertimenti iraniani. L’esercito di Teheran ha successivamente riferito di un quarto tanker danneggiato e incendiato nelle stesse circostanze. Non sono state precisate le bandiere delle navi né la provenienza dei carichi.

L’agenzia britannica per la sicurezza marittima UKMTO ha segnalato un’imbarcazione in fiamme al largo dell’Oman e una petroliera colpita da un proiettile, di cui non è stata identificata la natura. In quest’ultimo episodio non si registrano feriti. Non è ancora chiaro se le due navi siano tra le quattro che, secondo Teheran, avrebbero urtato mine navali nello Stretto di Hormuz.

L’Iran considera illegittimo il passaggio delle navi lungo il corridoio meridionale dello Stretto di Hormuz, vicino alle coste dell’Oman. “La rotta non autorizzata è minata e gli armatori e gli equipaggi che decidono di attraversarla lo fanno a proprio rischio e pericolo”, hanno avvertito i Guardiani della Rivoluzione, invitando a non dare credito alle “assurdità diffuse sui social media dal Centcom”, il comando militare americano per il Medio Oriente e l’Asia.

Gli incidenti riaccendono lo scontro tra Iran e Stati Uniti sulla sicurezza di una delle rotte marittime più importanti al mondo, attraverso la quale, prima della guerra, transitava circa un quinto degli idrocarburi mondiali. Washington sostiene di aver bonificato dalle mine iraniane i principali corridoi di navigazione e di aver contribuito, dall’estate, al transito di 1,5 miliardi di barili di petrolio. Teheran contesta però questa ricostruzione e avverte che le rotte non autorizzate restano minate.

“Dimostrate di aver bonificato lo Stretto di Hormuz con prove indipendenti, non con semplici dichiarazioni“, ha affermato il portavoce dei Guardiani della Rivoluzione, Hossein Mohebi. In un comunicato separato, i Pasdaran hanno inoltre annunciato di aver catturato un drone da ricognizione statunitense. Secondo quanto riferito, il velivolo, identificato come un MQM-170, sarebbe stato intercettato da un’unità di guerra elettronica durante un’operazione nella parte occidentale dello Stretto di Hormuz.

Un frammento di missile ha ferito un cittadino saudita. L’autorità di protezione civile saudita ha dichiarato che alcune schegge cadute, in seguito all’intercettazione di due missili, hanno ferito un cittadino saudita a Riad. L’intercettazione ha provocato anche danni a un’abitazione e a un veicolo, ha dichiarato il portavoce delle autorità all’agenzia di stampa statale.

Il portavoce degli Houthi, Yahya Saree, ha affermato di avere condotto sei operazioni militari contro l’Arabia Saudita. Secondo la dichiarazione di Saree, gli Houthi hanno preso di mira i seguenti obiettivi: la raffineria petrolifera di Ras Tanura con un missile balistico, l’impianto Aramco ad Abqaiq con un missile, l’Aeroporto internazionale Re Khalid di Riad con numerosi missili, l’aeroporto internazionale King Fahd di Dammam con un drone, la raffineria petrolifera di Rabigh con un missile balistico, il Quartier generale delle truppe saudite nella regione di Najran. L’Arabia Saudita non ha ancora confermato le affermazioni degli Houthi.

Il presidente americano Donald Trump non permetterà che il conflitto con l’Iran si trasformi in una “guerra senza fine”. Lo ha assicurato il vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance, durante un incontro con gli elettori organizzato da Fox News a Fort Worth, in Texas, difendendo la campagna militare dell’amministrazione americana in Medio Oriente.

Il comandante del Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM), l’ammiraglio Brad Cooper, ha informato il Presidente americano Donald Trump sulle opzioni militari da adottare nei confronti dell’Iran durante una rara visita alla Casa Bianca. Lo riporta il Wall Street Journal, citando fonti ufficiali americane e altre fonti con conoscenza diretta della questione. Secondo il quotidiano, all’incontro hanno partecipato anche il Segretario alla Difesa Pete Hegseth e il Capo di Stato Maggiore Congiunto, il generale Dan Kyne. L’incontro ha fatto seguito a una riunione tenutasi ieri alla Casa Bianca, durante la quale gli ufficiali militari hanno incontrato il vicepresidente JD Vance, ha affermato una fonte.

L'articolo Medio Oriente nel caos, 4 petroliere in fiamme a Hormuz, missili Houthi contro l’Arabia. Trump con i vertici militari Usa alla Casa Bianca proviene da Affaritaliani.it.

Alex Rodriguez says baseball gave him a ‘Ph.D. in failing’ — and taught him to get back up

30 October 2026 at 05:17
Alex Rodriguez
Alex Rodriguez says baseball taught him to be resilient.

Todd Owyoung/NBC via Getty Images

  • Alex Rodriguez says baseball gave him a "Ph.D. in failing."
  • He says the teams that win aren't always the ones with the biggest or most talented stars.
  • He now brings that same resilience to running his investment firm.

Alex Rodriguez says baseball taught him the value of failure.

Speaking on Friday's episode of "The Sebastian Maniscalco Show," Rodriguez said his professional baseball career shaped his approach to managing his business, A-Rod Corp.

"I think the greatest thing that I've learned from sports is to develop thick skin, because baseball specifically is a major sport of failure," Rodriguez said.

The former baseball player said he ranks fifth all-time in strikeouts in the history of the game.

"That means only four people in the history of mankind have failed more than me, right?" Rodriguez said. "I often tell my girls I have a Ph.D. in failing, but I also have a master's in getting back up."

He said the key is to keep coming back and trying again. No matter how many missed hits or strikeouts came before, each new at-bat is a fresh chance, he said.

"That's a real gift, and I think that this generation of young kids lacks that a little bit," Rodriguez said.

He also said success requires a strong work ethic, a team with complementary skills, and the ability to work together toward a shared goal.

Rodriguez then referenced a quote that resonated with him. "Great players often don't win championships. The best teams do, even though they may not have the most talent," he said.

"I'm a big believer in that," he added.

Rodriguez is not alone in seeing setbacks as part of the path to success.

Professional field hockey player Boris Burkhardt told Business Insider in July 2025 that sports made him comfortable with losing, a lesson he has carried over into building his businesses.

"When you lose a deal or you didn't manage to close the deal, then you dive into it — where did it go wrong?" Burkhardt said. "Failure is something you should embrace when you play sports or when you're building a business to get better."

Conan O'Brien has similarly said that his long career has depended on treating setbacks as a way to reset and look ahead.

"It keeps happening over and over and over again, and then it's just learning to roll with it and say, OK, what's my next opportunity? Reset, recommit, and look for the next opportunity," O'Brien said in a March podcast appearance.

Read the original article on Business Insider

A Fátima Báñez

30 October 2026 at 04:45

Escribo estas líneas desde el dolor, pero sobre todo desde la gratitud por haber conocido y disfrutado, junto a muchos otros afortunados, a Fátima Báñez.

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© EPV

La exministra de Trabajo y Economía Social y presidenta de la Fundación CEOE, Fátima Báñez, en una imagen de archivo.

Preguntas y respuestas sobre el accidente de Urda: lo que explican y lo que no los audios entre los maquinistas y el centro de control

30 October 2026 at 04:30
Los trenes siniestrados en las inmediaciones de Urda (Toledo).

Los audios de las conversaciones entre el centro de mando de la estación de Atocha y los maquinistas de los trenes siniestrados este miércoles cerca de Urda (Toledo), apuntan, como había señalado desde el primer momento el Ministerio de Transportes, a un error humano. Pero un análisis pormenorizado con expertos, entre ellos, maquinistas, de esas grabaciones y la compleja jerga de siglas y acrónimos que manejan, hablan de un fallo mucho más extendido, que alude directamente al sistema.

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Sánchez mantiene el apoyo a Puente pese a la creciente presión contra él

30 October 2026 at 04:30

La presión es enorme y va a crecer mucho en cuanto acabe el duelo oficial por los muertos en el accidente de Urda. Todo indica que la petición de dimisión de Óscar Puente, ministro de Transportes, será uno de los ejes de la campaña de PP y Vox en las próximas semanas. Pero no solo ellos apuntan a uno de los hombres clave del sanchismo, decisivo en la campaña socialista. También algunos socios importantes del PSOE, como el PNV o el Frente Amplio, están apuntando a su responsabilidad y rechazando la idea de que el accidente pueda explicarse simplemente con el argumento del “fallo humano”.

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© EPV

El presidente del Gobierno, Pedro Sánchez (d) y el ministro de Transportes, Óscar Puente (2i), en la reunión del Cecopi en Toledo este jueves.

El PP respetará el luto, pero después apuntará a Sánchez: “Con la dimisión de Puente no basta”

30 October 2026 at 04:30

Algunos dirigentes de la cúpula del Partido Popular no podían contener las lágrimas tras la confirmación este jueves, 30 horas después del accidente, de que la exministra Fátima Báñez era una de las víctimas mortales de la tragedia ferroviaria de Urda. La familia de la exdirigente del PP tuvo que afrontar una espera agónica hasta que los bomberos consiguieron recuperar su cuerpo de los restos de los vagones siniestrados, lo que retrasó su identificación y añadió todavía más impacto emocional a la noticia de su muerte entre sus allegados en el PP, que eran muchos. Báñez era una figura muy querida en el partido y su pérdida ha provocado una conmoción en el PP que explica también el tono contenido ante la catástrofe, según transmiten en la cúpula, pese a la furia que recorre a las filas populares contra el Gobierno. Génova ya había decidido, en todo caso, respetar el luto oficial y Alberto Núñez Feijóo se mantuvo este jueves, un día después del accidente, en un perfil institucional sin pedir dimisiones, aunque sí reclamó que se asuman responsabilidades políticas antes de la investigación. En el PP los ánimos están muy caldeados y la reflexión interna es que, superado el luto, se apuntará a Sánchez. “Con la dimisión de Puente no basta”, advierte un dirigente.

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© EPV

El presidente del PP, Alberto Núñez Feijóo (derecha), conversa con el presidente de Castilla-La Mancha, Emiliano García-Page (izquierda), durante la visita este jueves al puesto de mando avanzado habilitado por el accidente ferroviario en Urda (Toledo).

28 de octubre

30 October 2026 at 04:30
Viajeros esperan información en la estación de Atocha de Madrid tras el accidente de tren de Toledo.

Todo se quedó antiguo de repente: la visita al cardiólogo, la revisión de la caldera de gas, la cita con la fisio o el podólogo. Se quedó antigua la partida de cartas de los miércoles, la comida familiar de los jueves, el vermut con los amigos de los viernes y hasta el texto que tenía uno preparado para esta esquina del periódico se quedó de súbito obsoleto. Al principio, cuando apenas sabíamos, las cosas se iban quedando antiguas muy despacio, pero después de los primeros muertos la vida entera se quedó de golpe suspendida, antigua, igual que el tráfico rodado y los semáforos y el mobiliario urbano. La tarta de cumpleaños que tenías que recoger también se quedó antigua, se infartó, lo mismo que el siglo XXI. En los hospitales, los niños nos nacían antiguos y velábamos en los tanatorios cadáveres pretéritos.

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Una lectora: “No podemos normalizar que viajar en transporte público se convierta en un acto de fe”

30 October 2026 at 04:30
Familiares de desaparecidos en el accidente de trenes, en el polideportivo de Urda (Toledo), este miércoles.

Con un saldo insoportable de vidas rotas, la tragedia ferroviaria de Toledo nos devuelve de golpe a la más cruda realidad: no podemos normalizar que viajar en transporte público se convierta en un acto de fe frente a fallos evitables y cadenas de negligencias. Confiamos en una red que, ante la primera brecha, delega toda la responsabilidad en el factor humano bajo presiones incomprensibles. La modernidad de un país no se mide solo por la velocidad de sus trenes, sino por la firmeza con la que prioriza la seguridad por encima de cualquier urgencia operativa. Exigir transparencia y responsabilidades hasta el final no es solo una deuda con las víctimas y sus familias, sino la única manera de rescatar la confianza en unas infraestructuras públicas que hoy nos duelen en el alma.

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Tras las huellas de Miguel Hernández, con el Guadalquivir y el Segura como compañeros de viaje

30 October 2026 at 04:30

Este viernes 30 de octubre se cumplen 116 años del nacimiento de Miguel Hernández, un poeta universal al que dejaron morir en la cárcel de Alicante al acabar la Guerra Civil cuando apenas tenía 31 años. La obra hernandiana tiene dos referentes geográficos: su cuna e infancia oriolanas y alicantinas, de un lado, y, de otro, la provincia de Jaén, adonde llegó destinado como comisario de Cultura para dirigir el periódico Altavoz del Frente Sur. De allí era su esposa, Josefina Manresa, y aquí fue nombrado en 2024 Hijo Adoptivo de la provincia a título póstumo.

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© Teo Moreno Moreno ( Alamy / CORDON PRESS )

La casa museo de Miguel Hernández en Orihuela, donde vivió con su familia entre 1914 y 1934.

De Penélope Cruz y Salma Hayek a Jude Law y Ewan McGregor: actores, músicos y escritores que vivieron juntos

30 October 2026 at 04:30

© KMazur (WireImage)

En la década de los noventa la prensa española le preguntó a Salma Hayek con quién le gustaría trabajar. La actriz respondió que con Penélope Cruz. Tras esa declaración, ambas intérpretes comenzaron a hablar. Hayek le aconsejó que se mudara a Los Ángeles para hacer ‘castings’ en las grandes ligas de Hollywood: “Nos decíamos: ‘Vale, las dos queremos conseguir un papel en esta película, pero si yo no lo logro, espero que tú sí”, recordaba en una entrevista a ‘Vogue’ Arabia. Era el comienzo de sus carreras en la meca del cine. “¿Por qué no te quedas en mi casa? Puedo ir a recogerte al aeropuerto", le dijo Hayek. “No me dejó irme a ningún hotel”, recordaba Cruz en la misma entrevista. Luego vinieron 30 años de una amistad de hierro, que han mostrado en alfombras rojas como la de los Oscar como una pareja de amigas. La primera vez que aparecieron juntas en los premios de la Academia fue en el año 2000, la edición en la que Pedro Almodóvar recogió la estatuilla por ‘Todo sobre mi madre’, en la que participó Cruz con solo 25 años.

© Stephanie Augello (Variety via Getty Images)

Los dos actores son amigos desde niños, y a mediados de los noventa decidieron mudarse juntos a Los Ángeles y compartir piso mientras trataban de hacerse un hueco en la industra. Durante esa época, los también guionistas escribieron ‘El indomable Will Hunting’ (1998), que les valió un Oscar a mejor guion original —y Robin Williams se llevó la estatuilla como mejor actor de reparto—. En enero de este año Affleck recordó una ocasión en la que él y su hermano Casey (con quien también vivían) decidieron declararse en huelga de limpieza, algo que a Damon no le molestó en absoluto: “¿Sabes cómo hay gente que bloquea ciertas cosas de su mente? Una de las cosas que él bloquea es la idea de que, cuando terminas de usar algo, hay que lavarlo o tirarlo”, bromeó. Sobre su larga amistad también ha hablado Damon, quien dijo que Ben es uno de los grandes “amores de su vida” durante la promoción de la película La Odisea.

© Robert Marquardt (Getty Images)

En su época de estudiantes de Arte Dramático en el Institut del Teatre de Barcelona, Àngel Llàcer y Silvia Abril compartieron piso en Barcelona. Según el actor, director teatral y presentador, la actriz y humorista era la mejor de su clase. Vivir juntos les permitió dividir gastos en un mundo laboral complicado para los intérpretes. Su convivencia fue el punto de partida para una colaboración artística de años. En el plató de ‘Tu cara me suena’, por ejemplo recordaron que comían hasta las cáscaras de las naranjas en unos momentos difíciles que ya han dejado atrás.

© Michael Tran (FilmMagic)

Dos años después de conocerse en los años sesenta en la Universidad de California, Douglas y DeVito se mudaron juntos a Santa Bárbara (California). Cuando tiempo después el primero fue preguntado si conservaba amigos de su juventud, respondió: “¡Danny de Vito, por ejemplo! Todavía conservo a muchos de mis viejos amigos de la universidad. Y es que resulta difícil encontrar buenos amigos cuando te adentras en el mundo del espectáculo. La gente se comporta de forma extraña con respecto a la industria del cine, así que terminas apoyándote en los que conocías antes de alcanzar el éxito. Es más complicado hacer nuevas amistades porque te vuelves un poco más cauteloso", dijo Douglas en una entrevista con ‘The Talks’. Según detalló en la publicación, se conocieron en 1966 y fueron compañeros de habitación en 1968.

© Mauricio Santana (Getty Images)

Las cabezas de la Tropicàlia, un movimiento brasileño que mezcla el rock y psicodelia, vivieron tres años juntos y exiliados en Londres. Caetano Veloso y Gilberto Gil combatieron la dictadura (1964-1985) con sus canciones de tinte político, que terminaron por llevarlos a un arresto domiciliario durante cuatro meses y luego a salir de su país juntos. Se casaron con dos mujeres que eran hermanas, aunque ambos matrimonios ya finalizaron. Veloso ha dicho que no se habría vuelto músico si no fuera por la influencia, y las clases de guitarra, de Gilberto Gil, quien trabajó como ministro de Cultura por cinco años durante la presidencia de Lula da Silva. Veloso, por su parte, actuó en la película de Pedro Almodóvar ‘Hable con ella’. Tras medio siglo, su amistad continúa. El pasado 2 de octubre cantaron en un mismo escenario como parte de la campaña por Lula.

© Gregg DeGuire (WireImage)

Las actrices de Disney se conocieron durante una sesión de fotos de moda y se llevaron bien al instante. Raven sugirió que, ya que ninguna asistía a la universidad, podrían compartir piso. También contó que Lohan estaba “muy ocupada” con el trabajo, por lo que no estaba mucho tiempo en casa. Aun así guardó sus pertenencias en el apartamento y pagó 14 meses de renta. “Aunque estuvo allí probablemente tres veces”, dijo Raven en 2008 a US Weekly, “ella prácticamente dejó toda su ropa allí. Yo pensaba: ‘¡Vaya!’. Soy una buena compañera de piso, porque yo me la habría puesto. No me la puse, Lindsay", dijo entonces.

© EL PAÍS

Murieron con casi un año exacto de diferencia. Vargas Llosa el 13 de abril de 2025 y Bryce Echenique, el pasado 10 de marzo. Vivieron juntos en el París de los sesenta. En 2025, Bryce recordaba al Nobel de literatura como un “amigo entrañable” y como “el peruano de todos los tiempos”. “Estuvo a mi lado cuando empecé a escribir. Mi primer libro, a pedido de él, se lo di a leer y me aconsejó lo que debía hacer, incluso desde el punto de vista de los editores. Me recomendó que escogiera a Carlos Barral, de la editorial Seix Barral”, indicó. El autor de ‘El huerto de mi amada’ describió su amistad con Vargas Llosa de esta forma: “Soledad y tranquilidad para escribir y leer”.

© Getty

Cuando estaban juntos en The Mickey Mouse Club, Ryan Gosling tuvo que mudarse a la casa de Justin Timberlake porque la serie se grababa en Estados Unidos, pero la madre del primero, hoy un actor consolidado en Hollywood, tenía que seguir trabajando en Canadá. Quien después se convertiría en una estrella del pop se lo contó a Ellen DeGeneres: “Probablemente éramos un poco más cercanos que el resto de los chicos que estaban en el programa, solo porque teníamos que compartir el baño”. En el elenco de ese programa infantil también estaban Britney Spears y Christina Aguilera.

© Getty

El rockero argentino Andrés Calamaro estaba en una situación precaria cuando se fue a vivir a Madrid con su compañero de Los Rodríguez, el guitarrista y compositor Ariel Rot. Tenían un antiguo alquiler, de renta baja, en un barrio “inhóspito” por Chamberí, en la calle Martínez Campos. Asistían a bares y pedían instrumentos prestados. “Imagina cómo lo teníamos, le llamábamos El Rancho. Todo el salón era espejado, así que tenía una especie de glamur decadente. Al principio, los oficiales éramos Andrés y yo, pero como había muchas habitaciones Julián [el guitarrista de la banda] se consiguió la suya (…) nos quedamos allí, éramos un montón de vagos viviendo".

© Dave Benett (Getty Images)

Jude Law aun recuerda cuando Ewan McGregor consiguió el papel de Obi-Wan Kanobi en las precuelas de ‘La guerra de las galaxias’ —su primera aparición en la saga fue en 1999—. En esos momentos, compartían vivienda cuando apenas comenzaban su carrera como actores en los noventa. “Creo que filmó en Australia y recuerdo que podía contarnos en secreto algunos pequeños detalles”, rememoraba Law en una entrevista de 2024.

© Europa Press Entertainment (Europa Press via Getty Images)

María Barranco, conocida por su papel en ‘Mujeres al borde de un ataque de nervios’ (1988), de Pedro Almodóvar, fue alojada en la vivienda de la reconocida abogada y exlíder política Cristina Almeida, quien le abrió sus puertas en el exclusivo barrio de Arturo Soria, en Madrid. Barranco atravesaba por entonces dificultades económicas. Puesto que compartía una amistad y una visión política afín a la abogada, se mudaron juntas en 2013. La actriz define a Almeida —defensora de los trabajadores y estudiantes represaliados por la dictadura— en sus redes como “una de las personas más importantes de su vida”.

© Getty

Los rockeros que formaron parte de la banda Pescado Rabioso también vivieron juntos. Permanecieron en la casa de la hermana de Lebón durante casi un año, al principio de los setenta. “Éramos hermanos, no hacíamos fiestas, pero venían amigos como Pappo, Edelmiro, Molinari... Un montón de gente que tenía que ver con la música”, afirmaba Lebón en una entrevista con Teleshow en 2024. “Con la muerte de Luis tuve dos meses que no podía parar de llorar en mis ‘shows’. Y me dejé llorar, y lloramos varios, lloramos muchos… Vivíamos juntos en una época, él me escuchaba tocar la viola y decía: ‘No, me da vergüenza ser el guitarrista“, recuerdó Lebón en una entrevista para el periódico argentino ‘Clarín’.

© Chris Weeks (FilmMagic)

Se conocieron durante su segundo año en la Universidad de Texas, en Austin. Su arrendador se negaba a arreglar todo lo que estuviera roto en la casa y por eso idearon un plan para fingir un allanamiento con el fin de presionar al dueño. El actor y el director de cine le contaron a la policía lo supuestamente sucedido, mientras su arrendador estaba presente, pero ninguno les creyó. El asunto sirvió de inspiración para el primer largometraje de Anderson, ‘Ladrón que roba a ladrón’ (1996), en el que participó Wilson. Más de 20 años después siguieron trabajando juntos. ‘La crónica francesa’ (2021) fue su última colaboración.

© Steve Granitz (WireImage)

Antes de casarse con su esposa, el cómico James Corden vivió junto al actor de ‘Mamma Mia!’ (2008) Dominic Cooper en un piso en Londres. El actor ha contado en el pasado que en la cocina solo tenían una herramienta: una espátula. “Recuerdo una noche deprimente en la que [James] llegó a casa y yo estaba comiendo frijoles cocidos con la espátula”, recordaba el Cooper. “No ofrecía una base sólida para la existencia”, decía a ‘The Standard’: “Era la vida que dos tipos creían querer y de la que pronto se dieron cuenta de que no era así”. Cooper había exigido una habitación grande, mientras que a Corden le tocó una tan pequeña que ni siquiera tenía cama: “Así que a menudo nos despertábamos acurrucados el uno junto al otro”, recordaba en la entrevista.

© WWD (Penske Media via Getty Images)

Durante la grabación de la primera temporada de ‘Riverdale’, Madelaine Petsch y Lili Reinhart vivieron juntas en Vancouver (Canadá), donde se rodaba la serie. Petsch comentó para ‘Glamour’ que había conocido a Reinhart antes de la grabación de la ficción, pero el trabajo las unió como buenas amigas. A las actrices se les vio en la fiesta de compromiso de su compañera de rodaje, Camila Mendes, en octubre del año pasado.

© Getty

Tras el divorcio de sus padres, Robert Downey Jr. estuvo un tiempo viajando entre la costa este y la costa oeste de Estados Unidos hasta establecerse en Hollywood, donde vivió con Kiefer Sutherland durante tres años. Se hicieron amigos en el set de la película ’1969′ (estrenada en 1988). Durante esa época, Downey pasaba un momento dificil en su relación con Sarah Jessica Parker. Sutherland se convirtió en un gran apoyo emocional y “hombro para llorar” tanto para Downey Jr. como para la propia actriz. En el mismo edificio donde vivían, justo al otro lado del pasillo, residía el actor de ‘Regreso al futuro’ (1989) y ‘Titanic’ (1997) Billy Zane.

© David Livingston (Getty Images)

Se hicieron muy amigos mientras interpretaban a dos hermanos en la serie ‘Todo en familia’ (2010-2015) y decidieron mudarse juntos. En 2014, Whitman comentó para la revista ‘Glamour’: “Ha vivido conmigo durante dos años. Es muy especial. Lo mataría antes de dejar que se fuera. Es el músico y actor más talentoso. Creo que llegará lejos, por no mencionar que es muy sexy, lo cual resulta desagradable porque es como mi hermano pequeño. Me imagino viviendo en una casa junto a él durante toda la vida y envejeciendo en la misma calle que él. Quisiera que nuestras familias estuvieran siempre unidas”, confesaba la actriz. Aunque ya no vivien juntos, siguen siendo buenos amigos.

© Michael Kovac (Getty Images for Baby2Baby)

Antes de ser famosos, Apatow y Sandler compartían un apartamento en el Valle de Los Ángeles. En el programa ’60 Minutes Overtime’ de la CBS, el primero aseguró que, incluso después de que Sandler se mudara a Nueva York, siguió pagando la renta porque tenía miedo de que lo “despidieran” y tuviera que volver a la ciudad californiana. Apatow explicó: “Simplemente se fue, como si fuera a regresar, pero ya no volvió”.

© Getty

El actor de ‘El diablo viste de Prada’ Stanley Tucci y el actor de ‘Misión imposible’ Ving Rhames vivieron juntos cuando estudiaban en el Conservatorio de Teatro en la Universidad de Nueva York. En una entrevista con ‘The Daily Beast’, Tucci confirmó que fue él quien apodó a Ving (cuyo nombre completo es Irving Rameses) con su emblemático nombre artístico. Los actores han trabajado juntos en la industria del cine, por ejemplo, en la película ‘El beso de la muerte’ (Kiss of Death, 1995).

Milei vuelve a España después de sacudir la campaña con sus insultos a Pedro Sánchez

30 October 2026 at 01:17

Javier Milei volverá a España la semana que viene. Después de protagonizar una agitada visita a Madrid siete días atrás, cuando llamó “dictador” y “ladrón” al presidente del Gobierno español, Pedro Sánchez, el mandatario argentino volverá para participar de la XXX Cumbre Iberoamericana, los días 4 y 5 de noviembre.

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© Mariscal (EFE)

Javier Milei en Madrid (España). el 21 de octubre.

El ejemplo institucional de Page: "muy afectado", aparca sus diferencias con Sánchez y ejerce de anfitrión de Feijóo

30 October 2026 at 00:50
Como máximo responsable de la emergencia al haberse producido en su territorio, el presidente de Castilla-La Mancha ha sido quien ha informado de la actualización del balance de víctimas Leer

Como máximo responsable de la emergencia al haberse producido en su territorio, el presidente de Castilla-La Mancha ha sido quien ha informado de la actualización del balance de víctimas

Arranca el laboratorio político de Serbia: una mayoría incontestable ante un Estado por reconstruir

30 October 2026 at 00:49
El heterogéneo movimiento estudiantil afronta el reto de transformar su modelo asambleario en un Gobierno eficaz, luchar contra la corrupción y definir su rumbo exterior ante la mirada atenta de la UE Leer

El heterogéneo movimiento estudiantil afronta el reto de transformar su modelo asambleario en un Gobierno eficaz, luchar contra la corrupción y definir su rumbo exterior ante la mirada atenta de la UE
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