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Biblioteca de Faro | Novembro entre livros, saúde, criatividade e encontros para todas as idades

Mostras bibliográficas, encontros com autores, conversas sobre saúde, atividades para famílias e oficinas criativas integram a programação da Biblioteca Municipal de Faro António Ramos Rosa ao longo do mês de novembro. A Biblioteca Municipal de Faro António Ramos Rosa preparou para novembro um programa diversificado, dirigido a diferentes públicos e que convida à leitura, à […]

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Riu compra el antiguo hotel Sofía por unos 300 millones

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El antiguo hotel Sofía de Barcelona vuelve a cambiar de manos. La cadena mallorquina Riu ha comprado el establecimiento, que desde el 2024 opera como Grand Hyatt, a Blasson Property Investments y BNP Paribas Asset Management Alts. El importe de la operación no se ha hecho público, aunque las estimaciones del mercado lo sitúan en el entorno de los 300 millones de euros. La compra supone el desembarco de la hotelera de la familia Riu en la capital catalana, una plaza en la que llevaba más de una década buscando una oportunidad para entrar.

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Algarve supera 17,4 milhões de dormidas até setembro e proveitos crescem 6,6%

Os dados do INE mostram um aumento de 2,3% nos hóspedes do Algarve entre janeiro e setembro. As dormidas cresceram nos mercados nacional e internacional, enquanto o Aeroporto de Faro movimentou 8,79 milhões de passageiros.

O conteúdo Algarve supera 17,4 milhões de dormidas até setembro e proveitos crescem 6,6% aparece primeiro em Barlavento.

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Operaio di 24 anni investito sull’A14: caccia al pirata della strada. I filmati al vaglio della polizia

Un operaio di 24 anni è stato investito alle 2.30 di questa notte sull’A14, mentre rimuoveva la segnaletica durante le operazioni di smantellamento del cantiere. Il conducente non ha soccorso l’operaio ed è scappato; gli agenti stanno analizzando i sistemi di videosorveglianza dell’autostrada per individuare il pirata della strada. L’incidente è accaduto a poche centinaia di metri dall’area di servizio Piceno Est in territorio ascolano, tra Grottammare e Pedaso (Fermo). L’operaio di Pedaso, ferito e dolorante a terra, è stato soccorso e trasferito d’urgenza ad Ancona per essere sottoposto a un intervento chirurgico.

Il giovane, che secondo le testimonianze sarebbe stato colpito dall’auto al fianco destro, ha riportato varie fratture al torace e alle gambe. Le versioni dei testimoni circa il colore e il modello della vettura non sono univoche e al vaglio dei poliziotti di Porto San Giorgio ci sono una decina di gigabyte di video da visionare. Secondo le prime informazioni, l’auto sarà presumibilmente identificata nelle prossime ore perché, conoscendo l’orario dell’incidente, è stato possibile restringere il campo delle ricerche.

Dopo l’urto, i colleghi dell’operaio lo hanno soccorso, allertando subito il 112. Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco e il personale dell’ispettorato del lavoro. L’operaio è stato stabilizzato e poi trasferito dal 118 all’ospedale regionale di Torrette dove è stato operato e poi ricoverato in Clinica Ortopedica senza prognosi riservata.

Sulla vicenda è intervenuta la Cgil di Fermo che ha espresso vicinanza al lavoratore e posto con forza la questione sicurezza nei cantieri, parlando di un fatto di “gravità assoluta”. Il segretario Alessandro De Grazie ha ribadito la “necessità di garantire condizioni di sicurezza effettive a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori, soprattutto a chi svolge attività particolarmente esposte al rischio, come gli interventi di manutenzione e sistemazione della segnaletica lungo le autostrade. È fondamentale fare piena luce sulla dinamica dell’incidente e accertate eventuali responsabilità, rispetto alla condotta del veicolo, e rispetto alle condizioni di sicurezza sul lavoro”.

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Da Genova al Pireo, i portuali bloccano gli scali in tutto il mondo contro il traffico di armi: “Fatta la storia, 22 Paesi uniti contro l’economia di guerra”

Dockworkers do not work for war. “I lavoratori portuali non lavorano per la guerra“, si legge sullo striscione affisso dai manifestanti sul parapetto di ponte Mosca, a Torino. A Genova, 15mila persone sono entrate nel porto da varco Albertazzi, per affiancare i lavoratori che hanno bloccato lo scalo con grandi pneumatici e fumogeni, ribadendo il loro no al riarmo, alla guerra e al carovita. A Livorno, alle 6 di mattina, i presidi Usb a Ponte Genova, nella zona del porto, erano già affollati. E così anche ad Ancona, Civitavecchia, Gioia Tauro, Carrara, Bari, Ravenna e Trieste. Ma il 30 ottobre la mobilitazione dei lavoratori portuali non ha bloccato solo le banchine italiane, in concomitanza con la giornata di sciopero generale. Sono 113 in tutto i porti coinvolti nella protesta. Ventidue Paesi, in cinque continenti diversi: “Una potente espressione di coordinamento internazionalista e di classe contro lo sfruttamento, l’aggressione imperialista e la guerra”, scrivono i promotori. E questo tipo di collaborazione orizzontale, commentano i manifestanti, “fa paura ai governanti perché i lavoratori mostrano il loro potere, bloccando le armi e la circolazione delle merci”. Secondo le associazioni, lo sciopero ha lasciato a terra 52mila container, per un valore di 2,8 miliardi di dollari.

Il centro della mobilitazione italiana, e non solo, è Genova. Da qui il Collettivo autonomo lavoratori portuali (Calp) e il sindacato Usb Mare e Porti chiamano a raccolta il Paese e “tutti i cittadini che si rifiutano di lavorare per la guerra”. “Oggi blocchiamo tutto”, ha commentato José Nivoi, portavoce del Calp del capoluogo ligure. “Il porto è casa nostra, ma sta diventando sempre più casa dei fondi finanziari, di chi sta in Svizzera, a Singapore o a Taiwan. Dobbiamo cambiare questo Paese e riprenderci la politica in mano – ha aggiunto Nivoi -, perché chi ci rappresenta non ha interesse per il popolo, ma solo per banca e finanza”. E sulla precettazione del ministro dei Trasporti Matteo Salvini: “Non ci interessa, lui non ha capito che si va fino in fondo adesso. Pensa di bloccare lo sciopero attaccandosi al ponte dei Santi e dei Morti, ma non funziona così. Si occupi dei trasporti invece della propaganda politica con i militari a Milano: prendo i treni tutti i giorni e non ce n’è uno in orario, c’è un disagio continuo. Faccia il suo lavoro o si dimetta”. Nivoi ha quindi richiamato le ragioni complessive della mobilitazione, parlando di un malessere sociale che travalica i confini nazionali, seppur “il governo Meloni abbia aggravato le cose”. “Queste battaglie – ha concluso – uniscono i lavoratori a livello mondiale, in cinque continenti. Siamo tutti nelle stesse condizioni”.

Le notizie dei presìdi arrivano da tutti i principali scali internazionali. In Grecia, le navi sono rimaste ormeggiate in sette porti: al Pireo, circa 3mila portuali e marittimi hanno incrociato le braccia per interrompere le operazioni di movimentazione delle merci e sospendere i traghetti verso le isole. In Francia, la Cgt Ports et Docks ha proclamato 24 ore di astensione dal lavoro. Iniziative anche in Spagna, Germania e Turchia. La protesta ha raggiunto inoltre il Marocco e l’India, dove i sindacati avevano annunciato possibili interruzioni delle attività in una dozzina di porti. Alle astensioni dal lavoro, si sono affiancati cortei e presìdi. I portuali, oltre a voler bloccare il traffico d’armi, chiedono sicurezza per chi naviga nelle zone di guerra. Secondo il sindacato greco Penen – riportato da Reuters -, dall’inizio del 2026 nel Mar Nero si sarebbero verificati 570 attacchi contro le navi, con 40 marittimi uccisi e centinaia di feriti. Nei primi 21 giorni di ottobre, sempre secondo il sindacato, gli attacchi alle imbarcazioni nel Golfo Persico sarebbero stati 28. Dall’India, i rappresentanti della federazione Wtwfi riferiscono di 15 marittimi indiani morti nel conflitto con l’Iran. Per quanto riguarda l’impatto economico, secondo il gruppo No Harbour for Genocide – l’associazione internazionale che chiede di fermare i trasferimenti marittimi di armi, materiale militare e carburante destinati a Israele attraverso i porti – , lo sciopero coinvolge 52mila container, per un valore di 2,8 miliardi di dollari.

“Oggi Genova ha fatto la storia“, commenta infine Nivoi, alla conclusione del corteo nel capoluogo ligure. “Partendo da qui abbiamo coordinato il blocco di oltre 100 porti in cinque continenti, dando vita al più grande sciopero internazionale marittimo della storia, legato a doppio filo allo sciopero generale”. “Il tema delle armi è quello che tiene insieme tutto – ha sottolineato Nivoi -. Il governo sceglie di finanziare gli armamenti sottraendo risorse vitali a ospedali e istruzione. Quando si parla di riarmo i fondi ci sono sempre, mentre per ristrutturare gli edifici scolastici non c’è una lira, al punto che ci sono aule con muffa e soffitti pericolanti dove gli studenti rischiano la salute. È una vergogna: si taglia sui servizi essenziali mentre l’inflazione, il caro benzina e l’aumento del costo della vita impediscono persino a chi percepisce duemila euro di arrivare a fine mese”, conclude.

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Itens do Master vão a leilão com TV de 98 polegadas e cadeiras de luxo

O Banco Master, junto com a instituição Will Financeira, está com um leilão aberto na plataforma Kwara com itens que vão de R$ 21 a R$ 98 mil.

O evento acontece de forma online, com mais de 447 lotes de itens de escritório disponíveis em Taboão da Serra, São Paulo. Os lances podem ser realizados até 9 de novembro.

Segundo a plataforma responsável pelo leilão, os pagamentos podem ser feitos em Pix ou outras formas de crédito, sendo a retirada do bem uma responsabilidade do comprador. O depósito dos valores deve ser feito em até um dia útil.

O lote mais em conta da lista é o número 242. Por lance inicial de R$ 21, o interessado leva para casa equipamentos de informática.  Até o momento, o item possui apenas um lance.

Já o mais caro é o lote 001, com aproximadamente 20 cadeiras da marca Herman Miller por R$ 98 mil. Para estes itens, ainda não foi realizado nenhum lance.

Sobre esses preços deve ser contabilizado ainda a comissão do leiloeiro, de 5% sobre o valor da arrematação. Adicionalmente, os arrematantes também devem pagar as despesas administrativas de cada lote.

Confira outros destaques do leilão:

  • Televisor LG 98 polegadas: R$ 10.990;
  • Estação de trabalho para 10 lugares: R$ 8.610 (desconto de 78%);
  • Poltrona Tetê (designer Sergio Rodrigues): R$ 5.600;
  • Owl Labs Meeting Pro: R$ 546;
  • Congelador Philco: R$ 947.

Para participar do leilão, é preciso realizar lances que superem o valor atual do item em R$ 20. É importante, também, que o interessado no evento tenha em mente o horário de encerramento de cada lote, que consta no mostruário de cada bem.

O licitante também pode configurar o sistema de lances automáticos ao selecionar um valor máximo de oferta. Assim, o sistema fará lances automaticamente, sempre mantendo o participante na liderança até atingir seu limite.

Relembre o caso Master

Em novembro de 2025, o BC (Banco Central) decretou a liquidação extrajudicial do Banco Master, de Daniel Vorcaro.

Uma série de irregularidades ocasionaram a liquidação do Master. A principal delas foi a comercialização de CDBs (Créditos de Depósito Bancário) com taxas de retorno (juros) praticamente impossíveis, chegando a 140% do CDI.

A instituição, que não conseguia honrar seus compromissos financeiros nos prazos de vencimento dos investimentos, ocasionou um rombo de R$ 52 bilhões no FGC (Fundo Garantidor de Crédito), assim como as liquidações que ocorrem após o estouro do caso Master.

Uma delas foi, inclusive, da Will Financeira, liquidada em janeiro de 2026. Somente essa operação ocasionou um resgate de R$ 6,5 bilhões no fundo garantidor.

Pedidos de recuperação judicial em 2024 atingem maior patamar em quase 20 anos

 

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Consórcio Fla-Flu coloca Maracanã à disposição do Vasco para Copa do Brasil

O Consórcio Fla-Flu, administrador do Maracanã, no Rio de Janeiro (RJ), comunicou nesta quinta-feira (30) que o estádio está disponível para o Vasco disputar a semifinal da Copa do Brasil. O confronto do Cruzmaltino contra o Palmeiras está agendado para o dia 8 de novembro.

Mesmo com a liberação, a tendência é que o Vasco não aceite a proposta e mantenha o jogo em São Januário, conforme planejado inicialmente. O clube carioca trabalha junto à Polícia Militar para conseguir a liberação de um público de cerca de 25 mil torcedores para a Colina Histórica.

De acordo com a nota divulgada pelo consórcio, a alteração do local da partida para o Maracanã é viável pela ausência de conflito de datas com os jogos de Flamengo e Fluminense.

Leia Mais:

O Flamengo, por exemplo, joga no Maracanã nesta quarta-feira (4) e só retornará ao estádio no dia 18 de novembro, para o confronto contra o Athletico-PR.

Já o Fluminense tem seu próximo compromisso no local apenas em 22 de novembro, diante do Mirassol. O Consórcio garante que o gramado do Maracanã está em condições adequadas para a partida e que haverá tempo hábil para sua recuperação após o jogo entre Vasco e Palmeiras.

A Fla-Flu Serviços reforça que, com a ausência de impedimentos da sua parte, a realização da partida no Maracanã agora depende exclusivamente do Clube de Regatas Vasco da Gama e da Confederação Brasileira de Futebol (CBF).

Em comunicado, a Fla-Flu Serviços afirmou que “não há por parte do Consórcio qualquer obstáculo à realização do jogo no Maracanã”, destacando a ausência de conflitos de data e as boas condições do gramado. A decisão final, segundo a empresa, “caberá ao Clube de Regatas Vasco da Gama e à CBF”.

“Livramento”: zagueiro do Vasco se pronuncia após grave acidente de carro

Esse texto foi gerado por inteligência artificial com base no conteúdo produzido pela Itatiaia. Todas as informações são apuradas e checadas por jornalistas. O texto final também passa pela revisão da equipe de jornalismo da CNN Brasil.

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Mamen Aceña, joyera: «Las novias que acuden a nuestra tienda lo hacen buscando piezas elegantes, silenciosas y atemporales que van a convertirse en parte importante de su joyero toda la vida»

Elegir las joyas de la boda puede generar tantas dudas como decidir los zapatos o el peinado. ¿Pendientes largos o pequeños? ¿Una pulsera será suficiente? ¿Y si llevamos una peineta? Queremos vernos favorecidas, sentirnos cómodas y que todo encaje con el vestido, sin terminar llevando accesorios con los que apenas nos identificamos.

Mamen Aceña conoce bien esas dudas. Al frente de su joyería familiar en la calle Santo Tomé de Toledo, defiende la elección de piezas que puedan seguir utilizándose después del enlace. “Las novias que acuden a nuestra tienda lo hacen buscando piezas elegantes, silenciosas y atemporales”, explica en una entrevista con Lucía Se Casa. Joyas para toda la vida que puedan pasar de generación en generación.

Los pendientes mandan entre las joyas de novia

Para Mamen, los pendientes son el complemento imprescindible de una novia porque “realzan el estilo que se quiere proyectar”. Después recomienda una peineta o un aderezo para el cabello y, por último, una pulsera.

No hace falta llevarlo todo. Depende del vestido y del estilo de cada una. Como recuerda Mamen, “los complementos deben favorecer por encima de todo, y por supuesto, acompañar su imagen sin recargarla”.

Cuando una clienta busca unos pendientes sencillos, Mamen la anima a probar también diseños algo más largos o diferentes de los que suele llevar. La forma del rostro ayuda a elegir la longitud, pero lo importante es sentirse cómoda y seguir viéndose una misma. A veces, ese par que descartamos de entrada nos favorece más de lo que pensábamos.

El mismo criterio sirve para las tiaras, las peinetas y los broches de mantilla. Antes de decidirnos, conviene ver cómo quedan con el velo y el peinado elegido. Y para comprobarlo con tiempo, la experta aconseja tener los complementos preparados para las primeras pruebas de vestido y peluquería.

Joyas que seguirás llevando después del “sí, quiero”

La preferencia por las piezas atemporales se refleja en su colección Vintage, que reúne reproducciones de joyas antiguas españolas elaboradas en plata de ley 925, con marcasitas y piedras naturales como nácar, ónix o amatista. Son diseños que recuerdan a esas joyas familiares que guardamos con especial cariño.

También hay espacio para incorporar color. Mamen señala el interés por los tonos azul claro y verde agua, presentes en piedras como las aguamarinas y los topacios. Una opción para quienes quieren llevar un detalle de color en el look nupcial.

Y si la boda es civil y preferimos no llevar ramo, Mamen sugiere un bolso de plata, que también recomienda a madrinas e invitadas. “Es un accesorio único, que no pasa de moda y que se transmite de abuelas a nietas”, explica.

Además, los complementos que llevamos el día de nuestra boda pueden volver a salir del joyero en un aniversario, en una cena o en otra celebración. Seguir disfrutándolos es una bonita forma de mantener presente ese recuerdo cada vez que nos los ponemos.

© Difoosion

Mamen Aceña ayuda a novias, madrinas e invitadas a realzar su belleza natural con las joyas de su tienda en Toledo | @mamen_acena
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Reação do mercado ao 2º turno pode ter sido exagerada, analisa economista

O economista e apresentador do Resenha do Dinheiro, Thiago Godoy, disse que a reação de queda do mercado após o resultado da eleição pode ter sido exagerada. 

No dia seguinte ao 2º turno, a B3 acionou circuit breaker para conter quedas acentuadas do Ibovespa. No pior momento, a Bolsa chegou a cair mais de 17%, e encerrou o pregão com queda de 13,88%, aos 176.608,23 pontos.   

Por meia hora, a renda fixa privada e opções referenciadas em ações, BDR, Ibovespa, Ibovespa B3 BR+, IBrX-50, Índice Small Cap e ETFs tiveram negócios paralisados. O mecanismo de proteção foi acionado pela primeira vez desde a pandemia de Covid-19, em 2020.  

O principal indicador do mercado brasileiro de ações reage ao resultado eleitoral do último domingo (25), que confirmou o quarto mandato de Lula. 

Segundo Godoy, a euforia do mercado ao favoritismo de Flávio Bolsonaro após o 1º turno das eleições também pode ter sido um tanto exagerada. O resultado provocou uma forte reação nos ativos brasileiros na abertura dos negócios. O Ibovespa bateu seu recorde com 209,6 mil pontos enquanto o dólar e as taxas dos títulos prefixados e dos juros futuros recuaram.   

Para o economista, a expectativa frustrada dos investidores com o resultado do 2º turno pode ter sido o que motivou a forte reação do mercado. “Quando essa expectativa foi quebrada, a reação pode ter sido um pouco exagerada. Do mesmo jeito que (a bolsa) subiu exageradamente, ela pode ter descido exageradamente. O que importa agora é acompanhar os próximos meses”, disse Godoy.  

Momento pede calma dos investidores  

Para Marília Fontes, sócia-fundadora da Nord Investimentos, o momento agora é de ter calma e analisar quais serão os próximos passos do governo para a economia. Depois da grande euforia após o primeiro turno e a grande volatilidade após o segundo, Fontes ressalta que é preciso que os investidores agora olhem para o longo prazo.  

Para Godoy, o momento é de acompanhar o comportamento do mercado à reeleição de Lula e quais medidas de governo serão implementadas para o reequilíbrio das contas públicas.  

Resenha do Dinheiro   

O programa é apresentado por Marilia Fontes, sócia-fundadora da Nord Investimentos, Bernardo Pascowitch, fundador e CEO do Yubb e Thiago Godoy, o “Papai Financeiro”;  e propõe uma abordagem leve, direta e descomplicada sobre temas ligados à educação financeira e investimentos. A atração aborda semanalmente os principais temas da economia com a informalidade de uma conversa entre amigos — sem abrir mão da análise.  

O Resenha do Dinheiro vai ao ar todas as sextas-feiras, às 19h, no canal do CNN Money no YouTube e aos domingos, às 15h, na CNN Brasil 

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Retatrutida supera efeitos do Ozempic em diabéticos e obesos, aponta estudo

A retatrutida pode ameaçar a consolidação da primeira onda de canetas emagrecedoras no mercado. Um estudo divulgado na última quarta-feira (28) apontou que a molécula, ainda experimental, supera os efeitos da semaglutida, componente presente no Ozempic, no controle de glicose em pessoas diabéticas e na perda de peso em pessoas com obesidade.

O medicamento não é aprovado em nenhum país e ainda está em fase de testes. Diferentemente da semaglutida, que atua apenas no GLP-1, e da tirzepatida (Mounjaro), que atua em GIP e GLP-1, a retatrutida age também, simultaneamente, no receptor de glucagon. Ela é vista como uma nova aposta da farmacêutica Eli Lilly, que desenvolveu o Mounjaro, para se consolidar no setor diante da Novo Nordisk, detentora do Ozempic.

Denominada TRANSCEND-T2D-2, a pesquisa comparou os efeitos da retatrutida (com doses de 9 mg e 12 mg) e do Ozempic (2 mg, a dose máxima aprovada no mercado) em 1.248 participantes adultos, por cerca de 80 semanas.

Leia também: Medicamento experimental pode atuar contra obesidade e apneia do sono; entenda | CNN Brasil

O que mostra a pesquisa?

Os ensaios mostram que a molécula experimental proporcionou maior redução da A1C, que mede os níveis de glicose no sangue, em média 2,2%, em comparação com 1,8% com o Ozempic, na oitava semana.

Além disso, os participantes que tomaram retatrutida perderam em média 20,1 kg e 21,5 kg (conforme a dose), contra 9,4 kg com o Ozempic. Já pessoas com diabetes tipo 2 que tomaram a dose mais alta perderam em média 22 kg. Segundo a farmacêutica, a perda de peso é mais difícil para quem vive com essa condição.

Kenneth Custer, presidente da Lilly Cardiometabolic Health, avaliou os resultados como um avanço para a indústria: “Com base nesses resultados e nos de todo o nosso programa de Fase 3, acreditamos que a retatrutida, se aprovada, pode mudar o paradigma de tratamento para pessoas que vivem com diabetes tipo 2, obesidade e condições cardiometabólicas relacionadas.”

A retatrutida também proporcionou melhorias em alguns fatores de risco cardiovascular, incluindo colesterol não HDL, triglicerídeos e pressão arterial. Os resultados detalhados serão apresentados em uma futura reunião médica e publicados em um periódico revisado por eles.

Médica explica perigos do uso de canetas emagrecedoras sem acompanhamento

 

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CBF marca duelo atrasado do Vasco contra a Chapecoense para a Data Fifa

A CBF confirmou nesta sexta-feira (30) o agendamento do confronto atrasado entre Chapecoense e Vasco para a Data Fifa.

A partida, válida pela 21ª rodada da Série A do Campeonato Brasileiro, será disputada no dia 14 de novembro, às 20h30 (de Brasília), na Arena Condá, em Chapecó, Santa Catarina.

O jogo não havia sido marcado na última Data Fifa por um pedido do Vasco. Na ocasião, o Cruzmaltino disputava três competições simultaneamente e solicitou à direção da CBF um tempo livre para a equipe focar em treinos e descanso adequado.

Por ser o único duelo pendente de todo o campeonato e devido à escassez de datas livres no calendário, a CBF teve que realocar o confronto para este período. O embate acontecerá após as semifinais da Copa do Brasil, o que oferece um respiro na agenda dos clubes.

Leia Mais:

Agenda dos clubes

Antes do duelo atrasado contra a Chapecoense, o Vasco tem compromissos importantes pela Copa do Brasil. No próximo domingo (1º), o time carioca inicia a disputa por uma vaga na final nacional, enfrentando o Palmeiras no Nubank Parque, em São Paulo.

A partida de volta está agendada para 8 de novembro, em São Januário. A Chapecoense, por sua vez, está focada exclusivamente no Campeonato Brasileiro.

Copa do Brasil: quem são e quantos títulos têm os campeões do torneio

Esse texto foi gerado por inteligência artificial com base no conteúdo produzido pela Itatiaia. Todas as informações são apuradas e checadas por jornalistas. O texto final também passa pela revisão da equipe de jornalismo da CNN Brasil.

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Golden Globes: ‘Artificial’ Submitted As Comedy (Exclusive)

Luca Guadagnino's Simon Rich-penned film, which deals with dark subject matter but also evokes laughs, was one of the last big question marks ahead of Friday's Golden Globes submission deadline.
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Pavanato reage a pedido de apreensão de passaporte e provoca petista; veja vídeo

O deputado federal eleito Lucas Pavanato (PL-SP) reagiu às críticas do deputado estadual eleito Leonardo Grandini (PT-SP), que pediu à Procuradoria-Geral da República (PGR) a apreensão de seu passaporte. O petista alegou risco de fuga do país e mencionou supostas investigações contra o parlamentar.

Em vídeo, Pavanato afirmou que não responde a investigação criminal. Ele declarou que foi alvo de uma denúncia recebida pelo Ministério Público em uma ação de natureza civil, e não criminal. O deputado também acusou setores da esquerda de perseguirem políticos conservadores.

Ao comentar a possibilidade de ter o passaporte apreendido, Pavanato afirmou que pode deixar o país quando quiser. No fim da gravação, provocou Grandini com a frase: “Não usem drogas”.

Vídeo: @lucaspavanato

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Democratas cobram Rubio sobre ajuda dos EUA na saída de Flávio Bolsonaro do Brasil

Um grupo de 25 deputados democratas dos Estados Unidos cobrou explicações do secretário de Estado, Marco Rubio, sobre a possível participação do governo de Donald Trump na saída do senador Flávio Bolsonaro (PL) do Brasil e na entrada dele em território americano. A carta foi encaminhada na quinta-feira (29) e questiona se autoridades dos Estados Unidos ajudaram a viabilizar a viagem, mesmo diante de uma decisão judicial brasileira que restringia os deslocamentos internacionais do parlamentar.

O documento reúne 15 questionamentos sobre a atuação do Departamento de Estado, da Embaixada americana no Brasil e de outros órgãos federais. Os congressistas querem saber se houve participação institucional na emissão dos vistos, na organização do transporte e nos procedimentos para permitir a entrada de Flávio e de familiares nos Estados Unidos.

“A questão central é simples: o Departamento de Estado, a Embaixada dos Estados Unidos no Brasil ou qualquer outra agência do governo americano ajudou o senador Bolsonaro a viajar para os Estados Unidos ou a entrar no país, apesar da restrição judicial brasileira à sua saída?”, questionam os parlamentares.

Os democratas estabeleceram 13 de novembro como prazo para o envio das respostas por escrito. Também solicitaram uma reunião com representantes do Departamento de Estado para obter esclarecimentos sobre o episódio.

Vistos e ordem do STF

A carta foi apresentada pelas deputadas Sydney Kamlager-Dove, da Califórnia, copresidente da bancada dedicada às relações com o Brasil, e Dina Titus, de Nevada. Entre os demais signatários estão Pramila Jayapal, Joaquin Castro, Greg Casar, Rashida Tlaib e Delia Ramirez.

Um dos principais pontos da cobrança envolve a concessão de vistos ao senador e a seus familiares. Os deputados querem identificar quem autorizou os documentos, quando foram emitidos e se as autoridades americanas tinham conhecimento da determinação do Supremo Tribunal Federal (STF) antes de permitir a entrada do brasileiro.

A decisão judicial determinava que Flávio entregasse seus passaportes e restringia sua saída do país. Os parlamentares questionam se o governo americano verificou a existência de autorização judicial para a viagem e se chegou a reconsiderar os vistos depois de tomar conhecimento das medidas impostas pela Justiça brasileira.

Viagem também envolve Argentina e Equador

Outro trecho do documento aborda a possível participação de funcionários americanos na organização do itinerário utilizado pelo senador. Os democratas querem saber se representantes do governo dos Estados Unidos na Argentina ou no Equador participaram de alguma articulação relacionada aos deslocamentos.

A carta também pergunta se houve contatos entre integrantes da Casa Branca, do Departamento de Estado e outras agências americanas com Flávio, familiares, advogados, assessores políticos ou intermediários.

Os congressistas cobram informações sobre eventual ajuda na contratação ou organização de voos, emissão de documentos, transporte, acesso a aeroportos e planejamento da entrada em território americano.

A articulação ganhou repercussão após reportagens sobre a participação de Jason Miller, assessor próximo à família Bolsonaro e ligado à Casa Branca, na organização do jato utilizado pelo senador e seus familiares. A informação foi divulgada pelo jornal americano The New York Times.

Os parlamentares também querem saber se houve comunicação entre o Departamento de Estado e órgãos responsáveis pela imigração e pelo controle de fronteiras, como o Departamento de Segurança Interna (DHS) e a Alfândega e Proteção de Fronteiras (CBP).

Democratas questionam possível impacto diplomático

A iniciativa também aborda as consequências que uma eventual assistência americana poderia provocar nas relações entre Washington e Brasília. Os deputados perguntam se o governo Trump avaliou o risco de que a participação na viagem fosse interpretada como interferência em processos judiciais brasileiros ou nos assuntos internos do país.

O documento solicita ainda esclarecimentos sobre possíveis pedidos de informações feitos por autoridades brasileiras a respeito da localização de Flávio e de sua entrada nos Estados Unidos. Caso tenham ocorrido, os parlamentares querem conhecer as respostas fornecidas pelo governo americano.

“O povo americano e o Congresso têm um interesse legítimo de fiscalização em compreender se recursos diplomáticos e migratórios dos Estados Unidos foram utilizados para facilitar a viagem de uma figura política estrangeira nessas circunstâncias”, afirma a carta.

Os deputados acrescentam que a transparência é necessária diante da sensibilidade das relações bilaterais e da existência de um processo judicial no Brasil.

Até o momento da divulgação da cobrança, o Departamento de Estado não havia apresentado respostas públicas aos questionamentos. A carta representa uma iniciativa de fiscalização parlamentar e não comprova, por si só, que órgãos do governo americano tenham participado diretamente da saída de Flávio Bolsonaro do Brasil.

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Sciopero generale, il manifestante ai poliziotti: “Il governo ci affama. Scendete in piazza con noi”

“Non ce la facciamo ad arrivare a fine mese e la vostra situazione non è così diversa”. A dirlo ai poliziotti e ai finanzieri è uno degli oltre 50mila manifestanti che hanno sfilato in corteo per le vie di Milano.

“Cosa ci vuole a farvi scendere in piazza con noi”, ha detto lo studente universitario alle forze dell’ordine in tenuta anti sommossa. “Il governo ci affama, devo fare cinquanta chilometri al giorno per andare in aula. Non vi chiedo una rivolta violenta, ma pacifica”.

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Dámaris Plá Sánchez, farmacéutica especializada en dermocosmética, sobre el sérum Gold Flash de Mercadona:«Podría adaptarse a todo tipo de pieles sin ningún tipo de problema»

Los productos de belleza de Mercadona siempre consiguen despertar nuestra curiosidad, sobre todo cuando combinan resultados exprés con un precio asequible. Y es que, aunque una buena rutina facial es fundamental para cuidar la piel, a veces buscamos un extra de luminosidad y un aspecto más descansado, especialmente cuando tenemos una celebración o un plan en el que queremos vernos bien.

Una de las últimas novedades de Deliplus es Gold Flash, un sérum tensor inmediato pensado para esas ocasiones. La farmacéutica especializada en dermocosmética Dámaris Plá Sánchez ha repasado su fórmula en su canal de YouTube, Tinycosmetics DP, y lo considera una opción interesante para quienes buscan suavizar las líneas de expresión antes de un evento.

Una piel más tersa en cuestión de minutos

Gold Flash se presenta en un pequeño envase de 4 ml y está pensado para conseguir una piel visiblemente más tersa y reducir la apariencia de los signos de fatiga. Al comentar la información del etiquetado, Dámaris señala que el producto “podría adaptarse a todo tipo de pieles sin ningún tipo de problema”.

Sérum tensor inmediato Gold Flash (2,75 €) | Mercadona Sérum tensor inmediato Gold Flash (2,75 €) | Mercadona

La farmacéutica examina sus 13 ingredientes para explicar de dónde viene ese efecto tensor y qué podemos esperar al utilizarlo. Entre ellos destacan la proteína hidrolizada de maíz, el extracto hidrolizado de yuca y un ingrediente que forma una fina película sobre la piel. Según explica, esta combinación ayuda a difuminar temporalmente la apariencia de las arrugas y a conseguir un efecto lifting inmediato.

La fórmula también incorpora humectantes y un prebiótico al que la especialista atribuye una acción hidratante, calmante y reparadora. “Estamos viendo una buena combinación”, afirma durante el análisis. A estos ingredientes se suman las láminas de oro, que tienen una función principalmente estética y pueden dar un toque sutil de luminosidad.

Un aliado para tus citas especiales

Se trata, por tanto, de un complemento para mejorar el aspecto del cutis durante unas horas. Su finalidad es conseguir ese acabado más terso al momento, no actuar como un tratamiento para eliminar las arrugas o corregir las manchas. Con ese objetivo puntual, la valoración de la especialista es favorable.

El sérum se aplica después de la rutina facial habitual | Magnific El sérum se aplica después de la rutina facial habitual | Magnific

Dámaris recomienda dejarlo como último paso de la rutina de cuidado facial habitual, antes del maquillaje, para conservar la película responsable de su acción tensora. Una vez aplicado, conviene esperar entre uno y dos minutos hasta que se absorba por completo.

La farmacéutica lo considera interesante para bodas, bautizos, comuniones y otras celebraciones. “Si estamos buscando únicamente poder conseguir este efecto flash para un momento puntual, un evento importante, sí que puede ser interesante”, afirma.

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Los productos de efecto flash ayudan a lucir buena cara antes de una ocasión especial | Magnific
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